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Fca: Goldman Sachs alza l’asticella a 25,9 euro, dagli spin-off valore per 12 mld

Nuovo scatto in Borsa per Fca che cavalca la nuova valutazione data da Goldman Sachs che vede il titolo salire fino a 25,9 euro. Dagli spin-off potenziale creazione di valore …

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Non mancheranno i catalyst per Fca nell’arco dei prossimi 12-18 mesi. Goldman Sachs individua tra driver principali che nei prossimi mesi dovrebbero continuare a spingere il titolo che giù viaggia sui massimi assoluti (dalla fusione tra Fiat e Chrysler nell’ottobre 2014). In primo luogo la creazione di valore a livello operativo con 7,5 miliardi di euro di free cash flow nei prossimi 18 mesi, pari al 39% dell’attuale capitalizzazione. Secondariamente il valore che verrebbe fuori con gli spin-off di Magneti Marelli e Comau, ma potenzialmente anche di Maserati e Alfa Romeo, per un totale di 12 miliardi di euro. Infine il capitolo M&A per le attività core del gruppo. “Ad oggi gli investitori possono acquistare gli asset core di Fca (Jeep e Ram), pari all’80% del totale dell’ebit del gruppo, essenzialmente gratis – rimarca l’ultimo report di Goldman su Fca – Il processo che dovrebbe andare in atto nei prossimi 18 mesi permetterà non solo di creare valore per gli azionisti ma anche rendere più digeribile un’operazione di M&A per i player interessati”.

Titolo non si ferma, attacco ai 13 euro

Oggi il titolo Fca è nuovamente protagonista in Borsa con un progresso del 2,83% a 12,73 euro (top intraday a 12,77). Da inizio anno il titolo segna in balzo del 47% con capitalizzazione salita sopra i 19 mld.

Goldman Sachs reitera il rating buy con prezzo obiettivo a 25,9 euro rispetto ai 19,2 indicati in precedenza. La nuova valutazione prende in considerazione non solo il metodo Roic (rendimento sul capitale investito) ma anche quello Sotp (somma delle parti). Il potenziale upside è di oltre il 100%.

Positivi anche gli analisti di Equita che hanno portato il target price da 11,6 a 14,1 euro. La nuova valutazione incorpora un upside del 22% per lo spin-off delle attività di componentistica, ritenuto sicuro, mentre è ritenuto “probabile, ma non nel breve”, quello di Maserati-Alfa Romeo.