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FastWeb si salva dal rosso, Erg e Juve scivolano del 5%

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All’interno di un listino delle 40 blue chip milanesi quasi completamente di coloro rosso scuro, gli unici titoli che sono riusciti a scongiurare le vendite sono stati Snam rete gas (+0,15%) e FastWeb (+0,60%). Quest’ultima, il giorno dopo l’annuncio dell’aggiudicazione della gara Consip, ha fatto sapere che il valore ammonta a circa 330 milioni di euro e che la durata del contratto è di 24 mesi, più eventuale proroga fino ad un massimo di ulteriori 6 mesi. La vincita della gara è piaciuta agli analisti di Bnp Paribas, che hanno alzato a “outperform” da “neutral” la raccomandazione su FastWeb e hanno portato il prezzo obiettivo a 49 da 46 euro. Perfettamente invariata Bnl, mentre i ribassi più decisi sono stati targati Alitalia, Mediolanum, Italcementi, Fiat e Bulgari, tutti titoli con perdite superiori ai tre punti percentuali. La maison romana del lusso, il giorno seguente all’annuncio di un utile trimestrale pari a 18,2 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto ai 15,3 milioni dell’analogo periodo dell’esercizio precedente, ha risentito del downgrade giunto dagli analisti di Merrill Lynch, che hanno tagliato il rating a “neutral” da “buy”. Eni ha terminato in discesa dell’1,20%, nel giorno in cui ha alzato il sipario sui conti del primo quarto dell’anno, che hanno mostrato un utile netto a 2.974 milioni di euro, in crescita di 529 milioni (+21,6%) rispetto al primo trimestre 2005, in cui aveva riportato un profitto netto di 2.445 milioni. Sul Midex, seduta da dimenticare per Erg, che ha ceduto sul terreno il 5% circa. A pesare come un macigno i risultati finanziari del primo trimestre, che si è chiuso con un risultato operativo netto di gruppo a valori correnti pari a 36 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 85 milioni raggiunti nello stesso periodo dello scorso anno. “La flessione – secondo quanto si apprende da una nota diramata dalla società ligure – è dovuta al risultato del settore raffinazione costiera particolarmente debole”. Ancora un forte calo, pari a quasi il 5%, per il titolo Juventus, affossato dalle vendite mentre si allargano a macchia d’olio le indagini dei pm di Torino e di Milano, che tentano di gettare luce, rispettivamente, su un possibile falso in bilancio da parte della Vecchia Signora e sulla possibilità che siano state truccate alcune partite di calcio.