Fastweb: investimenti per 2,8 mld per estendere la rete

Inviato da Redazione il Lun, 17/01/2005 - 08:44
Nuovo piano industriale 2005-2013 per Fastweb, finalizzato ad avviare una nuova fase di espansione anticipando al 2006 l'estensione della rete Fastweb a banda larga a circa metà della popolazione italiana. Il nuovo piano industriale prevede un investimento di 2,8 miliardi di euro entro il 2010 atto a raggiungere obiettivi superiori rispetto a quanto prospettato in precedenza. Nello specifico entro il 2010 sono previsti 2,2 milioni di clienti circa rispetto ai 1,5 milioni nel precedente piano, ricavi per circa 2,4 miliardi di euro (+20% circa) ed ebitda pari a circa 1,2 miliardi di euro, (+20% circa) che conferma l'incidenza pari a circa il 50% sui ricavi. La fase di crescita proseguirà, seppur più gradualmente, anche negli anni successivi con l'obiettivo di arrivare al 2013 con 2,4 milioni di clienti, 2,8 miliardi di euro di ricavi e 1,4 miliardi di euro di ebitda. Con l'approvazione di questo piano - ha precisato l'amministratore delegato della Società, Stefano Parisi - abbiamo deciso di puntare alla crescita organica con l'obiettivo di raggiungere 30 milioni di italiani a fine 2006. Tale decisione è stata presa dopo aver valutato, sempre al fine di accelerare l'espansione geografica, anche l'opzione di una integrazione con Wind poi scartata in quanto le attese del suo unico azionista non hanno consentito il raggiungimento di alcun accordo. Nonostante l'incremento dei costi operativi e degli ammortamenti derivanti dalla nuova fase di espansione, l'obiettivo di break even di utile netto è previsto nel 2006, con solo un anno di ritardo rispetto al target precedente. Il nuovo piano industriale richiederà ulteriori risorse finanziarie che saranno reperite attraverso un aumento di capitale riservato in opzione agli azionisti di entità tale da assicurare tra nominale e sovrapprezzo una provvista fino a 800 milioni di euro. L'aumento di capitale sarà garantito interamente da Deutsche Bank. La ricapitalizzazione permetterà di coprire il fabbisogno finanziario nel biennio dell'espansione con l'obiettivo di generare successivamente flussi di cassa superiori a quelli precedentemente previsti, ampliando prospetticamente la capacità dell'azienda di distribuire dividendi.
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