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Faro BCE su cartolarizzazione NPL: UniCredit osservata speciale a Piazza Affari

QUOTAZIONI Unicredit

Occhio al commento rilasciato a Bloomberg da Jacopo Ceccatelli, numero uno di Marzotto SIM: “Questo potrebbe essere un passo indietro per il percorso di ripresa di UniCredit e per l’intero …

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UniCredit osservata speciale a Piazza Affari, dopo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, secondo cui la Bce avrebbe contattato la banca gestita da Jean Pierre Mustier, chiedendole chiarimenti in merito al processo di cartolarizzazione degli NPL.

In particolare, i riflettori di Francoforte si sarebbero accesi sulla transazione con cui UniCredit ha venduto crediti deteriorati per 17,7 miliardi di euro, nell’ambito del progetto FINO, a Pimco e Fortress per il 13% del loro valore.

Il dubbio, stando a quanto reso noto da fonti vicine alla banca, riguarderebbe priorio il prezzo della transazione.

Tali fonti hanno segnalato infatti che alcune commissioni che la banca italiana ha pagato agli acquirenti per gestire gli NPL  potrebbero aver gonfiato il prezzo: in discussione è il valore del 13% a cui i crediti deteriorati sarebbero stati ceduti.

La Bce vuole dunque vederci chiaro: e, nel caso in cui il prezzo reale della transazione di cartolarizzazione degli NPL fosse inferiore, a UniCredit potrebbe essere chiesto anche di effettuare ulteriori accantonamenti, rispetto a quelli già operati a fronte dell’accordo di vendita.

Bloomberg spiega che “spesso, i trasferimenti dei crediti deteriorati implicano il pagamento di commissioni (da parte delle banche che vendono gli NPL) agli acquirenti che gestiscono gli asset”.

Ciò significa che il pagamento delle commissioni è comunque una prassi.

Tuttavia, nel caso specifico di UniCredit, la Bce avrebbe il dubbio che le commissioni pagate da UniCredit agli acquirenti di NPL siano state “eccessive, rispetto ai servizi oggetto dell’accordo”.

Alle 10,42 ora italiana, il titolo UniCredit recupera terreno, dopo aver perso all’inizio della giornata di contrattazioni. L’azione sale dello 0,41%, a 16,98 euro, a fronte del +0,2% dell’indice Ftse Mib.

Occhio al commento rilasciato a Bloomberg da Jacopo Ceccatelli, numero uno di Marzotto SIM:

“Questo potrebbe essere un passo indietro per il percorso di ripresa di UniCredit e per l’intero sistema bancario italiano in generale. Questa è una situazione che deve essere monitorata”.