I fari del mercato si accendono su Volkswagen: è affare fatto con Suzuki

Inviato da Micaela Osella il Mer, 09/12/2009 - 10:59
Quotazione: VOLKSWAGEN

L'M&A torna a scaldare il settore delle quattro ruote. Volkswagen, primo produttore del Vecchio Continente, rileverà il 19,9% della giapponese Suzuki entro gennaio 2010 mettendo sul piatto 2,5 miliardi di dollari. In base all'accordo raggiunto, il costruttore giapponese investirà metà della somma ricevuta in azioni Volkswagen.

La ratio alla base dell'intesa dichiarata dai due gruppi coinvolti è quella di rispondere in maniera adeguata alla domanda mondiale di veicoli più ecologici. L'obiettivo in realtà potrebbe essere più lungimirante. Quel che non è sfuggito agli addetti ai lavori è, infatti, il timing in cui si è "consumata" l'operazione.

In effetti, la notizia segue di poco lo sbarco di Peugeot-Citroen in Mitsubishi, il gruppo nipponico da cui Daimler Benz era uscita, e il colpo grosso della Fiat che ha rilevato Chrysler. E se vediamo questa sequenza di offensive, che ha sullo sfondo sempre l'Oriente, con Nissan ormai in mano da anni a Renault, si profila davanti ai nostri occhi un quadro decisamente cambiato dei rapporti di fondo nello scontro globale per il dominio dei mercati dell'auto.

Per Alexander Neuberger di Cheuvreux l'affaire di Suzuki proietta Volkswagen in testa nel ranking dei produttori di automobili su scala mondiale. "Si tratta di un accordo perfetto", commenta l'esperto in una nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com, nella quale ha confermato la raccomandazione underperform su VW indicando un target di prezzo di 80 euro, "Suzuki è numero uno in India con una quota di mercato del 50% con il suo partner locale Maruti, mentre VW ha una presenza nel paese asiatico solo attraverso Skoda, che ha costruito un impianto qualche anno fa, ma senza riuscire ad ottenere ottimi risultati ".

"L'intesa di oggi - prosegue Neuberger - proietta quindi il gruppo tedesco in una posizione particolarmente interessante sui mercati emergenti, in particolare quelli asiatici". Inoltre, anche considerando il fattore complementarietà, l'operazione sembra essere ben riuscita dal momento che Suzuki è forte nelle piccole vetture. Segmento su cui ha una grande esperienza, che a detta degli analisti è un elemento di successo - chiave nell'accordo con Volkswagen.

"La differenza culturale tra Suzuki e la società tedesca ci porta a pensare che un'operazione messa in piedi troppo in fretta possa distruggere valore - avverte Neuberger - ma la trasparenza con cui è stata presentata ci permette di dire che dal punto di vista finanziario rientra assolutamente nella portata di VW". E il mercato sembra essere convinto di questo. Sul listino tedesco, Volkswagen sta vivendo da stamattina una seduta da protagonista. L'azione del primo produttore di autovetture del Vecchio Continente si muove in testa al Dax, l'indice guida del paniere di Francoforte, in progresso dell'1,17% a 79,81 euro.

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