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Facebook: +71% per l’utile del secondo trimestre, il titolo si appresta a superare i 500 miliardi di capitalizzazione

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Come nella favola Al lupo! Al lupo!, Facebook continua ad annunciare un rallentamento nei conti trimestrali che però, per ora, è realmente difficile da intravedere. Grazie ad un fatturato salito del 45% e a un +71% registrato dall’utile, tra aprile e giugno il primo social network ha battuto le stime per la 17° volta consecutiva.

Il giro d’affari si è spinto fino a 9,32 miliardi di dollari mentre l’ultima riga di conto economico ha totalizzato 3,89 miliardi, pari a un utile per azione (eps) di 1,32 dollari. Per i ricavi gli analisti avevano stimato 9,17 dollari mentre l’eps era atteso a 1,13 dollari (1,22$ per il dato non ufficiale).

In termini di fatturato, si tratta del dato migliore mai registrato. Mark Zuckerberg, con una buona dose di understatement, lo ha definito “un buon secondo trimestre e una prima parte di anno positiva”. Le entrate da pubblicità nel segmento mobile, grazie alle inserzioni video, hanno battuto le stime salendo a 8 miliardi (87% del totale, +3% rispetto a un anno fa).

Come già in passato, il management ha annunciato che nei prossimi mesi potrebbe arrivare un rallentamento. L’incremento del fatturato, che una volta sfiorava il 75% annuo, attualmente si attesta sotto quota 50% e anche il tasso di aumento degli utenti, che recentemente hanno superato la soglia dei 2 miliardi (1,3 si connettono ogni giorno), è in rallentamento dopo i picchi toccati nel 2011.

Ma ovviamente, si tratta di un andamento fisiologico. Nonostante il Chief Financial Officer, David Wehner, abbia stimato un ridotto apporto degli annunci, “continuiamo ad attenderci che il caricamento delle pubblicità rappresenti un fattore significativo nella restante parte del 2017”, gli operatori non ci stanno facendo caso più tanto. Questo perché da un lato il costo delle inserzioni è cresciuto del 24% e dall’altro a causa del fatto che la società ha annunciato di aver ridotto il range di crescita delle spese operative dal 40-50 per cento al 40-45%.

Inoltre, se da un lato per il business core sono attesi tassi di crescita in diminuzione, il gruppo ha diversi assi nella manica per incrementare le entrate come Instagram, Facebook Messenger e WhatsApp. Per il social delle foto, le cui “Stories” hanno superato i 250 milioni di utenti giornalieri, il Chief Operating Officer Sheryl Sandberg,  vede “ottime opportunità per la divisione marketing”.

Il titolo FB, in rialzo di quasi 4 punti percentuali nel pre-mercato (+44% da inizio anno), si appresta ad aggiornare i massimi storici fissati qualche giorno fa a 166,17 dollari. Di riflesso, Menlo Park è destinata ad entrare nell’esclusivissimo club delle società con una capitalizzazione superiore ai 500 miliardi di dollari.