Fabiani: “Titoli ciclici favoriti dall’inflazione sotto controllo”

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La tanto attesa decisione della Fed sui tassi di interesse non ha avuto, come ampiamente previsto dagli analisti, effetti di rilievo sulle Borse mondiali, ma è interessante cercare di capire cosa potrebbe cambiare ora nell’orizzonte degli investitori e quali sarebbero le conseguenza sui mercati. Per Stefano Fabiani di Zenit Sgr, “La mossa della Federal Reserve ha rispecchiato le attese, con un ritocco dello 0,25% e con l’intenzione di procedere ad aumenti graduali, in maniera da arrivare a fine anno ad avere un incremento complessivo dei tassi dell’1%. Il mercato aveva già metabolizzato il movimento e la sua reazione sembra essere positiva. Ci sono ancora buoni spazi al rialzo e i mercati continueranno a muoversi in positivo guadagnando anche un 5-7% entro fine anno, ma non bisogna più aspettarsi rilevanti strappi verso l’alto. L’inflazione sotto controllo in un contesto di crescita economica, favoriranno i settori più legati al ciclo, come i tecnologici e gli industriali e i ciclici appunto. Saranno invece penalizzati relativamente i settori più difensivi, come utilities e energia, in quanto rimarranno più indietro rispetto agli altri settori, avranno livelli di crescita inferiori”.