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FAANG mettono in ansia tutta Wall Street, allarme rosso su imminente earning season

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Sarà ricordata come la giornata peggiore in sette anni quella di ieri, mercoledì 10 ottobre 2018, a Wall Street per il settore tech che ha finito per condizionare i mercati di tutto il mondo.  Un sell-off che ha avuto come epicentro le grandi big del listino americano, a partire dalle due trilion company, ossia Apple e Amazon che da sole hanno un peso a doppia cifra sul NASDAQ.

Rispetto a quanto successo lo scorso febbraio, questa volta gli invertitori stanno vendendo i titoli che hanno corso di più in questi anni, in particolar modo quelli del settore tech, i celebri “Faang” (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google). N

Nella giornata di ieri difatti Netflix ha perso l’8,38%, Amazon il 6,5%, Apple e Google il 4,64% e Facebook il 4,13%.

Oggi fanno fatica a rialzarsi con Netflix ancora in calo di oltre il 2%, peggio fa Amazon (-3,69%), mentre limitano i danni Alphabet (-0,8%) e Facebook (-0,3%).

 

Apple, Amazon, Alphabet (azioni classe A e C) e Facebook da sole pesano per il 12% circa sull’intero S&P 500; Gli stessi 4 colossi hi-tech pesano addirittura per oltre il 37% sul NASDAQ 100. 

 

Perché crollano i big tech

Proprio i FAANG ieri hanno contribuito ad affossare il Nasdaq di oltre il 4 per cento (calo più grande in un giorno da giugno del 2016) e in seconda battuta anche lo S&P 500, ieri è sceso del 3,1% (peggior calo da febbraio scorso). La scintilla è partita dalla decisione di aumentare i tassi di interesse da parte della Federal Reserve, nei cui confronti il presidente Usa Donald Trump si è lasciato nuovamente andare a esternazioni molto forti. “E’ una correzione attesa da tempo, ma con cui non sono affatto d’accordo. Penso che alla Fed siano impazziti” così il presidente intervistato dalla Fox. Secondo gli analisti il crollo dei big tech a Wall Street e delle altre piazze in un terribile effetto domino, si deve però anche alle conseguenze che i dazi decisi da Trump sui prodotti cinesi stanno avendo soprattutto sulle società tecnologiche, che in questi anni hanno trainato la crescita del mercato finanziario, alle note preoccupazioni per il rallentamento della crescita economica cinese e a quelle per la stabilità dell’eurozona.

Barclays lancia alert earning season

Ma a pesare ieri sui titoli dei big tech anche una nota degli analisti di Barclays, che descriveva come probabilmente i colossi del web deluderanno i loro conti trimestrali. Ross Sandler, senior analista internet di Barclays, ha notato che molte aziende del settore tech hanno mancato gli obiettivi di fatturato del secondo trimestre per la prima volta dalla crisi finanziaria e successivamente hanno tagliato le loro previsioni sulle entrate per il terzo trimestre. “Le società hanno citato vari motivi per cui non saranno all’altezza degli obiettivi compresi i tassi di cambio sfavorevoli e le modifiche normative in Europa” così l’analista in una nota. “Le azioni sembrano aver iniziato a riflettere questo scenario più impegnativo proprio nelle ultime settimane, e pensiamo che ci stiamo dirigendo verso un’altra stagione di guadagni incerti”, ha concluso Sandler.