Fa il pieno anche l'asta Btp. Collocati titoli per 5,75 mld, rendimenti risalgono dai minimi

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 30/05/2013 - 11:51
Si conclude senza patemi la tre giorni di aste di fine mese per l'Italia che ha visto il costo di finanziamento del debito salire solo leggermente rispetto ai minimi toccati un mese fa. Oggi è stato il turno dell'impegnativo test con i Btp a media-lunga scadenza che hanno visto una buona tenuta della domanda e il rendimento del Btp decennale ritornare sopra la soglia del 4% allineandosi con i valori espressi sul mercato secondario. Nel complesso in tre giorni il Tesoro ha collocato con successo titoli di Stato per oltre 17,2 miliardi di euro. 

Tasso Btp decennale torna sopra il 4%, tiene la domanda
L'asta Btp ha visto oggi il Tesoro italiano collocare titoli di Stato a media-lunga scadenza per complessivi 5,75 miliardi di euro, al top della forchetta prevista che era tra 4 e 5,75 miliardi. Nel dettaglio sono stati collocati 2,75 miliardi di euro di Btp a 5 anni (scadenza giugno 2018) con un rendimento al 3,01%, in lieve rialzo rispetto al 2,84% della precedente asta di titoli quinquennali tenuta lo scorso mese. La domanda ha superato l'offerta di 1,40 volte, in lieve aumento rispetto al bid-to-cover di 1,36 fatto registrare il mese scorso. Sono stati poi collocati Btp a 10 anni (scadenza maggio 2023) per 3 miliardi di euro. Il rendimento di assegnazione del decennale è stato del 4,14% dal 3,94% precedente che rappresentata il livello più basso dall'ottobre 2010. Il rapporto di copertura (bid to cover) è stato pari a 1,38 volte dalle 1,42 precedenti. 
Il Btp a 5 anni presenta una cedola lorda del 3,50%, mentre quello decennale del 4,5%. 

Spread si assottiglia dopo asta 
Asta accolta con favore dal mercato anche alla luce del fatto che i rendimenti di allocazione risultano sotto quelli evidenziati sul mercato secondario. Oggi il Btp decennale era arrivato a rendere sul secondario il 4,22%, livello più alto delle ultime sei settimane, per poi ritracciare in area 4,16% a seguito della diffusione dei risconti dell'asta Btp con lo spread Btp/Bund a quota 265 punti base.  
"Le vendite sui titoli italiani sono ancora fisiologiche dopo il rally in atto da inizio anno", commenta a caldo Vincenzo Longo, market strategist di IG, che fa anche riferimento all'effetto negativo delle di bond esteri da parte dei giapponesi nel corso delle ultime  settimane. 
I dati diffusi oggi dal ministero delle Finanze evidenziano infatti che nella settimana chiusa al 24 maggio le vendite nette di obbligazioni estere da parte degli investitori nipponici sono state pari a 1,12 mila miliardi di yen (11 mld di dollari).

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