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Fa centro la prima asta del 2013. Tassi Bot annuali ai minimi da inizio 2010, spread giù

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Domanda sostenuta e rendimenti in deciso calo nella prima asta italiana del 2013. Il rendimento di assegnazione del Bot annuale è sceso di slancio sotto la soglia dell’1%, con il costo del finanziamento del debito italiano che continua a ridursi portandosi nella parte corta della curva dei tassi ai minimi da inizio 2010.
Il Tesoro ha collocato Bot a 12 mesi per complessivi 8,5 miliardi di euro. I Bot annuali sono stati allocati al rendimento medio ponderato dello 0,864% che si confronta con l’1,456%  fatto segnare nell’asta di titoli di analoga durata tenuta lo scorso mese. Si tratta del rendimento di assegnazione più basso dal gennaio 2010. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,79 volte, meno sostenute rispetto al bid-to-cover di 1,941 fatto registrare nell’asta del 12 dicembre scorso quando però era stato offerto un quantitativo inferiore di Bot (6,5 mld).

Dopo asta spread scende ai nuovi minimi da agosto 2011
Il buon esito della prima asta del 2013 si riflette nel calo del differenziale di rendimento sul mercato secondario rispetto ai titoli tedeschi, favorito anche dalla buona asta spagnola a medio-lungo termine. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è sceso fino a 266 punti base, livello più basso dall’agosto 2011, con il rendimento del Btp decennale al 4,15% (minimo da novembre 2010).

Buoni riscontri anche da prima asta spagnola del 2013
Sempre oggi il Tesoro spagnolo, nella prima asta del 2013, ha collocato sul mercato titoli di Stato a media-lunga scadenza (2015, 2018 e 2026) per un ammontare complessivo di 5,81 miliardi di euro, oltre il top del range di emissione previsto che era tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Collocati bond 2015 per quasi 3,4 miliardi di euro con rendimento pari al 2,476% e bond 2018 per 1,95 mld di euro al rendimento del 3,988% dal 4,68% dell’asta su titoli di analoga durata tenuta a dicembre. Allocati infine bond a più lunga scadenza (2026) per 470 milioni di euro al rendimento medio del 5,55%. Il tasso di copertura dell’offerta (bid to cover ratio) per i titoli con scadenza 2015 si è attestato a 2,1 volte, per il quinquennale a 2,6 e per il bond 2026 a 2,9.