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F2i, il Cda delibera la distribuzione di oltre 50 mln di euro agli investitori

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Il Consiglio di Amministrazione di F2i ha approvato il Rendiconto al 30 giugno 2013 del primo Fondo F2i e deliberato la distribuzione agli investitori di 52,2 milioni di euro. I 52,2 milioni, di cui 42,2 milioni a titolo di dividendi e circa 10 milioni come rimborso di capitale, costituiscono la maggiore distribuzione di proventi agli investitori effettuata dalla costituzione dal Fondo.

Questo livello di remunerazione è stato possibile dal conseguimento nel semestre di un utile del Fondo di 47,3 milioni, derivante da 54,9 milioni di ricavi soprattutto per l’incasso di dividendi dalle società partecipate, ed in particolare da: Enel Rete Gas, Metroweb Italia e Gesac (gestore aeroporto di Napoli). A fronte di tali introiti i costi sono stati pari a 7,6 milioni di euro principalmente per commissioni di gestione riconosciute alla SGR.

Per l’intero esercizio 2013 sono previsti ricavi per 77,2 milioni di euro, un livello record nella storia del Fondo, e ciò grazie ai flussi di dividendo delle società partecipate che garantiscono al Fondo un rendimento lordo annuo del 5,1% (4,1% nel primo semestre) e che, dedotti i costi, dovrebbe assicurare una remunerazione agli investitori sopra il 4%, su base annua.

Nel semestre il primo Fondo ha investito (equity disbursement) 214,3 milioni di euro con 3 operazioni su società già in portafoglio e per l’acquisizione del 22,79% di SAGAT (società di gestione dell’aeroporto di Torino); così, al 30 giugno 2013, il Fondo ha raggiunto un ammontare di esborsi cumulati per l’acquisizione di partecipazioni di 1.542,2 milioni.

Il NAV del Fondo al 30 giugno 2013, calcolato sulla base del costo storico di acquisizione, è pari a 1.597,5 milioni di euro. A fini esclusivamente informativi nei confronti degli investitori del primo Fondo, F2i ha anche effettuato una stima del Fair Value delle partecipate (con metodologia DCF) che ha portato a valutare il valore complessivo del portafoglio in circa 1.914 milioni di euro evidenziando quindi, rispetto al costo storico, una potenziale creazione di valore di 475 milioni con un IRR implicito per l’investitore superiore al 10%.

Il Fondo ha raggiunto impegni totali per 1.771 milioni di euro, inclusi gli impegni futuri già contrattualizzati ed i progetti di sviluppo in corso, pari al 95,6% di quanto sottoscritto dagli investitori (1.852 milioni).

In termini di asset allocation il portafoglio mostra la prevalenza del settore aeroporti con il 37,4% del totale investito, seguito dalla distribuzione del gas con il 27,1%, dalle reti in fibra ottica per TLC con il 14,2%, dal settore idrico con l’11,9% e dalle energie rinnovabili con il 7,4%.

Il CdA ha anche approvato la relazione del secondo Fondo F2i, ancora in fase di start-up, ma che ha già raccolto sottoscrizioni per 610 milioni di euro pari al 50,8% dell’obiettivo (1.200 milioni) ed impegnato al 30 giugno 2013, per due investimenti e costi di sviluppo, 225 milioni di euro indirizzati al settore ambientale ed aeroportuale (SEA, in co-investimento con il Primo Fondo, e TRM, termovalorizzatore di Torino).

Semestrale SGR e riduzione commissioni di gestione

Il CdA ha anche approvato la relazione semestrale della SGR e la revisione del relativo Budget 2013 e del Piano 2014-2017. In particolare il nuovo Business Plan sottoposto al CdA include una proposta di riduzione della commissione di gestione annuale che il primo Fondo paga alla SGR, dallo 0,9% allo 0,8% del totale investito.

Con questo intervento F2i SGR, già «best in class» in termini di commissioni di gestione, in quanto posizionata al livello minimo tra i gestori di Fondi di private equity (che si collocano mediamente tra l’1% ed il 2%), conferma la propria attenzione ai costi a carico degli investitori e, attraverso tale riduzione, rende disponibili maggiori risorse a favore del Fondo e degli investitori. Il CdA ha preso atto della possibilità, a tendere, di effettuare una simile riduzione anche sulle commissioni del Secondo Fondo.

Il CdA ha dato mandato di avviare l’iter autorizzativo di questa proposta di variazione del mangement fee mediante la modifica del Regolamento del Fondo. Tale variazione del fee, che dovrebbe essere operativa a partire dal 2013, non influenza la solidità economica e finanziaria della SGR, che ha chiuso il primo semestre 2013 con un utile di 670 mila euro, con disponibilità liquide per 27,8 milioni ed un patrimonio di vigilanza di 15,8 milioni.
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