Expo 2015: che impatto avrà sul mercato immobiliare di Milano?

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 08/07/2014 - 12:59
L'Expo 2015 metterà Milano al centro dell'attenzione di milioni di turisti che transiteranno e sosteranno durante il periodo dell'evento. In occasione della manifestazione, la città si sta trasformando soprattutto in termini di completamento e potenziamento delle linee metropolitane, ma anche attraverso il rinnovamento di interi quartieri. Al di là delle previsioni sull'occupazione, le spese e i consumi, quale impatto avrà l'Expo sul mercato immobiliare del capoluogo lombardo? 

Secondo il rapporto stilato dall'ufficio studi di Tecnocasa, la creazione delle fermate delle nuove linee metropolitane ha spinto i proprietari a vendere a prezzi più elevati, puntando sulla riqualificazione che ci sarà. Attualmente però il mercato immobiliare non è in grado di assorbire queste richieste, con la conseguenza che la distanza tra domanda ed offerta aumenta sempre più e le tempistiche di vendita rimangono lunghe. Questo avviene soprattutto in quelle aree in cui il parco immobiliare presente non è di qualità ottimale e i potenziali acquirenti, diventati sempre più selettivi, non sono più disposti a pagare un immobile oltre determinate soglie.
 
In più, quando i lavori sono in corso, si percepisce soprattutto il disagio che essi comportano piuttosto che i futuri vantaggi. A lavori ultimati sicuramente degli effetti positivi potranno esserci, se non sul fronte dei prezzi almeno sul fronte della domanda. "Abbiamo visto, infatti - affermano da Tecnocasa - che in quartieri come la Bicocca e nella zona di Fulvio Testi si sono riscontrate più richieste di acquisto anche se sul fronte dei prezzi non ci sono segnali positivi". Le zone interessate dal passaggio della linea 5 potrebbero registrare un miglioramento della vivibilità. Anche la zona di Sempione che sarà interessata da quattro fermate (Gerusalemme, Domodossola, Tre Torri, Portello) e vedrà notevolmente migliorati i suoi collegamenti con le altre aree della città, non si può escludere possa registrare un avvicinamento dei prezzi immobiliari a quelli presenti nella zona Fiera-Monterosa, più quotata soprattutto sulle tipologie signorili. 

Si riscontra invece un certo fermento sul mercato dei locali commerciali. Infatti su Milano si attendono quasi 20 milioni di visitatori e si prevede una spesa turistica di 3,5 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi solo per la ristorazione. Questo ha comportato un notevole interesse per immobili da destinare a questo settore nelle zone più centrali di Milano (Quadrilatero, Cordusio, Cairoli e Brera). La richiesta più elevata è per le soluzioni con canna fumaria posizionate sulle vie ad alto transito; anche in questo caso l'aumento della domanda non ha determinato un aumento dei canoni di locazione.
Per il prossimo anno le nostre previsioni di Tecnocasa sono per un ulteriore ribasso dei prezzi immobiliari sia a livello nazionale, sia per la città di Milano, dove ci si aspetta una contrazione compresa tra il 2% e il 4%.

C'è da dire che nei primi tre mesi del 2014 il mercato immobiliare di Milano ha messo a segno un incremento delle compravendite del 3,4%. Milano è anche la città dove gli immobili hanno perso meno a partire dal 2007: -22,2% contro una media nazionale del 32%. Dal 1998, anno in cui è iniziata la crescita dei valori immobiliari, ad oggi Milano è stata una delle città con la migliore performance in termini di rivalutazione immobiliare, preceduta solo da Napoli e Roma. Il capoluogo lombardo infatti dal 1998 si è rivalutata del 68,4%. 
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