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Exploit di Lottomatica, debole Eni

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Sul listino milanese dell’S&P/Mib non sono stati molti gli spunti in grado di stuzzicare i titoli. Tra le protagoniste della sessione va senz’altro menzionata Lottomatica, che ha guadagnato un notevole 7,36% a 30,64 euro con boom di volumi, sulle ultime notizie arrivate. Innanzi tutto, il nuovo Gratta & Vinci dal mese di giugno 2004 al mese di giugno 2005 ha venduto circa 640 milioni di biglietti, conseguendo una raccolta di circa un miliardo di euro e distribuendo oltre 550 milioni di euro in vincite. Non solo, ma Lottomatica ha ricevuto ieri il lodo emesso dal collegio arbitrale incaricato di esprimersi sulla scadenza della concessione del Lotto. “Il collegio arbitrale ha accertato quale data di scadenza della concessione l’8 giugno 2016 anziché il 17 aprile 2012”, si apprende da una nota diramata dalla società guidata da Rosario Bifulco. Lottomatica si è quindi vista prolungare la concessione di oltre quattro annie il titolo ha pensato bene di festeggiare la notizia. Per il resto, sul paniere delle 40 blue chip, è prevalsa la lettera, che ha colpito soprattutto Seat Pagine Gialle (-1,48%), ST Microelectronics (-1,44%), Fondiaria-Sai (-1,48%) e Eni (-1,23%, il titolo più pesante in termini di capitalizzazione, ndr). Ancora poco mossa Antonveneta (+0,32%), nella giornata in cui, come previsto, si è appreso che l’ex amministratore delegato di Bpi, Gianpiero Fiorani, e l’ex direttore finanziario dell’istituto lodigiano, Gianfranco Boni, non si sono presentati a Palazzo di Giustizia per gli interrogatori di garanzia legati alle indagini dei giudici milanesi sul caso dell’istituto padovano.