1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Exploit banche catapulta Ftse Mib ai nuovi massimi, seduta no per Pirelli e Moncler

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Nuova seduta in spolvero per il settore bancario che ha fatto da sostegno all’intero Ftse Mib. L’indice guida del Ftse Mib ha chiuso la penultima seduta del mese con un progresso dello 0,19% dello a quota 20.498 punti. Nonostante la maggior parte dei 40 titoli del Ftse Mib abbia chiuso in rosso, il rally delle banche ha fatto da piedistallo con le big Unicredit e Intesa Sanpaolo salite rispettivamente del 2,14% e del 2,65%.
La migliore è stata Banco BPM con un balzo di oltre il 4,55% a 2,103 euro, sui massimi a oltre due mesi e con un sonante +28% rispetto ai minimi di inizio mese. Tra i migliori anche UBI (+3,42%) e Bper (+2,7%), con quest’ultima che domani presenterà il nuovo business plan che dovrebbe contenere tagli del personale e chiusura di filiali.
Oggi è stato svelato il nuovo piano di Banca Carige che prevede un aumento da 630 milioni di euro e target CET1 al 14% a fine 2019. L’obiettivo della banca ligure è portare l’NPE Ratio Lordo al 6-7% nel 2019 (rispetto al 22% attuale e più basso rispetto al 10% circa atteso dagli analisti) attraverso la cessione di circa €2,1 miliardi di posizioni classificate in sofferenza e inadempienza probabile; di queste circa €1,9 miliardi già definite come da binding offer ricevuta in data 22 febbraio. Il commissario Fabio Innocenzi ha spiegato che offerte vincolanti per la business combination potrebbero arrivare nel mese di aprile. Il piano al 2021.
Tra gli altri titoli spicca la seduta difficile per Pirelli (-4,05%) a causa dell’indiscrezione circa l’intenzione di China National Chemical Corp. di ridurre la propria partecipazione nel produttore italiano di pneumatici. Il rumor riportato da Bloomberg vede il colosso statale cinese pronto a rivedere la propria strategica degli investimenti all’estero al fine ridurre il debito. Il rumor è stato smentito dall’ad di Pirelli, Marco Trinchetti Provera.

Male anche Moncler, che ha chiuso in ribasso del 2,2% complice il downgrade di Hsbc. Domani è in agenda il cda dell gruppo dei piumini per l’approvazione dei conti 2018.