Exor, attenzione al supporto dinamico di area 20,47 euro

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Il titolo Exor sottoperforma l’indice Ftse Mib a Piazza Affari con un arretramento di oltre il 3%. L’azione della cassaforte del Lingotto ha oscillato, nelle ultime settimane, intorno alla media mobile a 14 giorni. Il quadro di breve termine è quindi ancora impostato alla neutralità. Tuttavia, senza una stabilizzazione sopra la media descritta, attualmente a 21,215 euro, il rischio rimane spostato verso il basso. In particolare Exor potrebbe essere pronta a un test della trendline rialzista di lungo termine che risale dai minimi del 25 maggio 2010 e passa ora a 20,47 euro. L’eventuale rottura al ribasso porterebbe il titolo in direzione di quota 20/19,85 euro, preambolo di una discesa che potrebbe avere come target i minimi dell’anno a 18,46 euro. Più difficile l’eventuale scalata sul fronte rialzista. Oltre la resistenza statica a 21,74 euro, exor si troverebbe infatti ad affrontare in rapida successione le medie mobili a 55 e 100 giorni (che hanno tra l’altro appena incrociato al ribasso) e la trendline ribassista di breve termine che discende dai massimi dell’11 maggio e transita a 22,20 euro. La presenza di una divergenza marcata sull’oscillatore Rsi sembra essere in contrasto con quanto descritto e tuttavia, potrebbe essere indicativa della possibilità di un rimbalzo che, fino a superamento di 21,74 euro, non modificherebbe lo scenario. Per l’apertura di posizioni short possibile attendere quest rimbalzo con ingresso su ritorno sotto 21,24 euro e target 20 e 18,46. Stop loss a 21,74.