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Exane fa soffrire il settore del cemento, downgrade su Buzzi

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Exane boccia il settore europeo del cemento & costruzioni e l’indice Stoxx Europe 600 Construction and Materials cede lo 0,2%. Nel report odierno, raccolto da Finanza.com, gli analisti della banca francese hanno ridotto del 27% le previsioni sugli utili del comparto per il 2011. Gli esperti vedono un piccolo spazio per il miglioramento delle vendite di case negli Stati Uniti, dove i prezzi difficilmente rimbalzeranno nei prossimi trimestri. La bocciatura di Exane riflette anche lo scenario in atto nei Paesi occidentali, dove gli stimoli fiscali hanno cominciato a lasciare spazio ai piani di austerity. Gli analisti continuano ad aspettarsi “una crescita nei mercati emergenti, un moderato declino nelle attività europee e una fragile ripresa negli Stati uniti”. In sostanza, secondo Exane, una vera ripresa non si vedrà prima della seconda parte del 2011.

Anche le società italiane del cemento sono finite sotto la lente di Exane. Gli esperti dell’istituto transalpino hanno ridotto la raccomandazione su Buzzi Unicem da neutral a underperform, limando del 50% il target price a 6 euro, mentre hanno tagliato il prezzo obiettivo di Italcementi a 7 euro dal precedente 10 euro. E così, a Piazza Affari Buzzi lascia sul parterre lo 0,87% a 7,38 euro, mentre Italcementi avanza dell’1,2% a 5,91 euro. Buzzi Unicem si aspetta un miglioramento nel 2011, ma Exane sottolinea “l’incertezza sui prezzi del cemento in Italia e sulla realizzazione delle opere pubbliche”.