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Ex funzionaria Obama su fintech: Amazon e Google, i rubinetti del credito del futuro

“Credo che (Google e Amazon) finiranno per dominare il mercato (delle banche), questa è la nuova fase che sta arrivando. Ma la domanda è: in quale forma succederà tutto questo? …

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Amazon e Google: giganti dell’hi-tech con un futuro di continua espansione nel settore bancario. E’ quanto prevede Karen Mills, ex funzionaria dell’amministrazione di Barack Obama. In un’intervista rilasciata alla Cnbc in occasione della conferenza sul fintech a Londra, LendIt Europe, Mills lo ha detto chiaramente:

“Credo che (Google e Amazon) finiranno per dominare il mercato (delle banche), questa è la nuova fase che sta arrivando. Ma la domanda è: in quale forma succederà tutto questo? E sotto quale autorità di regolamentazione?”.

In attesa di trovare risposte esaurienti a queste domande, l’esperta ritiene che Amazon e Google rivoluzioneranno il mercato dei prestiti, mettendo sotto pressione le banche tradizionali soprattutto nel comparto dei finanziamenti alle piccole imprese.

D’altronde, è già successo: all’inizio di quest’anno, Amazon ha reso noto di aver erogato prestiti alle piccole imprese per un importo superiore a $1 miliardo.

Altre società attive nel ramo hi-tech stanno accogliendo la sfida: i prestiti online alle imprese sono diventati negli Usa la priorità per un numero considerevole di società attive nel ramo fintech.

Ne sa qualcosa la banca digitale americana Lending Club, che permette agli investitori di erogare credito direttamente alle Pmi.

Mills è tuttavia convinta che i giganti del web Google e Amazon siano una minaccia non solo per le banche tradizionali, ma per le stesse società fintech:

“Se si valuta la gerarchia delle esigenze delle piccole imprese, si comprende come tali aziende abbiano bisogno di accedere al cash, ai finanziamenti, e che abbiano anche bisogno di più tempo e di veder crescere il loro fatturato”.

Quale soluzione è migliore, dunque, di quella che colossi come Amazon e Google offrono? D’altronde, entrambi sono enormi contenitori di informazioni.

Per Mills basta pensare a “quello che Amazon sa già riguardo ai commercianti che utilizzano i suoi servizi, e anche a quello che Google sa di tutti coloro che fanno acquisti e vendite attraverso la sua piattaforma”.

Insomma, ” entrambi sono capaci di fornire un sistema efficiente che offre più tempo per fare tutto il lavoro: accedere al capitale e aumentare le vendite. Facile capire come un player del genere possa avere la meglio su un player tradizionale o anche su una nuova società fintech”.