Eurozona e Unione Europea a rischio, l'Irlanda resiste ancora al salvataggio

Inviato da Micaela Osella il Mar, 16/11/2010 - 12:01

L'eurozona e l'Unione Europea in generale "non sopravviveranno", se non si risolveranno al più presto i problemi finanziari di alcuni Paesi. E' l'allarme lanciato dal presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, a poche ore dalla riunione a Bruxelles dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo, che avrà al centro dei lavori la crisi di Irlanda e Portogallo. "Stiamo fronteggiando una crisi per la nostra sopravvivenza", ha dichiarato il presidente Ue nel corso di una conferenza allo European Policy Center.

"Dobbiamo lavorare insieme per far sopravvivere l'eurozona perché se non sopravvive non sopravvivrà neppure l'Unione europea". In ogni caso Van Rompuy si è dichiarato fiducioso che ciò non accadrà. Questo pomeriggio dalle 17 si riuniscono i ministri dell'Eurogruppo: obiettivo, convincere l'Irlanda a chiedere l'intervento del Fondo anti-crisi.

"Sta a Dublino decidere se chiedere alla Ue i finanziamenti di emergenza. Tuttavia, se optasse per questa soluzione "stabilizzerebbe la situazione". E' tornato a ribadire in tarda mattinata il vice presidente della Bce, Vitor Constancio, interpellato a margine di un convegno bancario.

Questa mattina in un'intervista alla radio della Bbc il ministro irlandese per gli Affari Europei, Dick Roche, ha ribadito ancora una volta che il Governo di Dublino non ha bisogno di aiuti finanziari e ha detto che i ministri delle Finanze "non devono cadere in attacchi di panico. Non esiste alcuna ragione per un'operazione di salvataggio da parte dell'Ue o dal Fmi".

Roche ha aggiunto che il Governo irlandese ha già deciso importanti tagli alle spese e ne deciderà altri nel 2011 per rispettare l'obiettivo di tagliare il deficit pubblico al 3% del Pil nel 2014 dal 32% di quest'anno. "L'Irlanda ha assolutamente realizzato adeguamenti massicci. Nessun altro Paese ha attuato analoghe operazioni di adeguamento", ha concluso il ministro.

In tarda mattinata non si allentano le tensioni sui mercati. Le Borse continuano a muoversi in territorio negativo. In Europa passa decisamente in secondo piano il dato dello Zew sulle aspettative degli analisti e degli investitori sull'economia tedesca che ha registrato un balzo a 1,8 in novembre contro il -7,2 di ottobre, nettamente meglio delle stime di consensus che puntavano su un -4,0. 

 

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