Eurozona: Royal Bank of Scotland, manifatturieri aumenteranno produzione

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Il pmi per il comparto manifatturiero nell’Eurozona è salito a 53,6 punti, dai 52,8 punti di novembre, evidenziando il più alto tasso d’espansione dall’agosto del 2004. L’indice mostra ormai miglioramenti delle condizioni del settore da sei mesi e con il tasso in crescita negli ultimi quattro. Commentando i risultati, Kevin Gaynor, Head of GBM Economics & Rates Research della Royal Bank of Scotland, ha sottolineato che a dicembre si è ulteriormente consolidato il rafforzamento del comparto manifatturiero nella zona euro, grazie all’accelerazione dell’aumento della produzione e delle nuove commesse, nel corso del mese, e anche grazie al primo incremento occupazionale registrato dal maggio del 2001. “La crescita del livello impiegatizio, benché minima”, afferma Gaynor, “è molto apprezzata perché riflette il fatto che nel settore manifatturiero è sempre più diffusa la sensazione che la domanda si manterrà forte nei mesi a venire. Il comparto sta anche certamente avendo difficoltà a far fronte all’attuale grosso incremento degli ordini e, infatti, le commesse inevase sono aumentate per il sesto mese consecutivo, riportando in questo quarto trimestre l’aumento più alto dal secondo trimestre del 2004. Le giacenze di prodotti finiti sono di nuovo diminuite drasticamente a dicembre e questo quarto trimestre ha visto la contrazione maggiore da quando si è dato il via all’indagine nel 1997. I manifatturieri si preparano quindi ad aumentare i livelli di produzione nei prossimi mesi per ridurre le commesse inevase e aumentare le scorte”.

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