Eurozona: i piani di austerità costano lo 0,6% di crescita nel 2012

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 06/12/2012 - 11:20
Il 2012 vedrà una contrazione della crescita economica della zona euro a causa di due principali fattori: il prezzo del petrolio e delle materie prime e le misure di austerità applicate da alcuni paesi membri. A condurre questa analisi è l'Insee, l'ufficio di statistica nazionale francese (l'equivalente della nostra Istat). Nel rapporto pubblicato oggi, si stima che le misure di austerità finora intraprese dai Paesi europei per migliorare i conti pubblici avranno un effetto negativo sull'attività economica nel breve termine. In particolare, in Italia il piano di austerità farà perdere l'1,1% del Pil nel 2012, mentre in Spagna l'impatto negativo sarà addirittura dell'1,3% sul Pil di quest'anno. A questo si dovrà aggiungere un ulteriore "costo" dello 0,1% del Pil per le misure attuate dagli altri Paesi della zona euro che si riflettono sugli scambi commerciali. Nell'intera zona euro l'effetto negativo sulla crescita derivante dall'austerità è pari allo 0,6% del Pil.
COMMENTA LA NOTIZIA