1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Eurozona: inflazione “core” sotto attese, via libera per Mario Draghi e Bce a potenziare stimoli (analisti)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il dato sull’inflazione core inferiore alle attese sembra avere dato il via libera al reale potenziamento degli stimoli all’economia della zona euro da parte della banca centrale europea (Bce). E’ di questo parere Peter Vanden Houte, economista di Ing. Proprio alla vigilia dell’attesissima nuova riunione della verità della Bce, che si riunirà a Francoforte, l’Eurostat ha annunciato che la stima preliminare relativa l’inflazione europea a novembre ha registrato un incremento annuo dello 0,1%, in linea con il dato precedente (consenso +0,2%). Il dato “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili, ha invece segnato un +0,9%, contro il +1,1% di ottobre e del consenso.
“La sorpresa maggiore è stato il calo dell’inflazione core al 0,9% dal 1,1% di ottobre – afferma Vanden Houte – Anche se questo dato ha mostrato di recente una certa volatilità, continua sostanzialmente a oscillare intorno al 1%, al di sotto dell’obiettivo di inflazione della Bce intorno al 2%”.
Il dato odierno rappresenta senza dubbio l’ultima importante indicazione macro prima del consiglio di direttivo dell’Eurotower di domani. Secondo l’esperto di Ing, “una certa cautela nell’allentamento, con conseguente delusione del mercato, potrebbe provocare un rafforzamento dell’euro e una risalita dei rendimenti dei bond”.

Stando alle previsioni di Ing, domani il governatore Mario Draghi potrebbe annunciare il taglio tasso di interesse sui depositi di almeno 15 punti base; il potenziamento del programma di acquisto di asset in termini di dimensioni (aumento ritmo acquisti mensili di circa 10 miliardi di euro), di portata e di durata (almeno fino a gennaio 2017). “Un taglio al costo del denaro a zero non è stato ancora anticipato, ma potrebbe essere la ciliegina sulla torta”, conclude Peter Vanden Houte.