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Eurozona: in attesa del vertice di fine giugno, per Exane soluzione a favore di Pmi potrebbe deludere

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L’attesa per il Consiglio Europeo di fine giugno è già grande e le case d’affari hanno iniziato a ragionare su quali misure potranno adottare i leader del Vecchio Continente per sostenere la ripresa della zona euro. Con ogni probabilità potrebbe essere lanciato un programma mirato per le piccole e medie imprese (Pmi), che rappresentano il tessuto economico dell’Eurozona. “Per realizzare una cooperazione monetaria e fiscale esistono multiple opzioni, tra cui il programma FLS (Funding for Lending Scheme), un LTRO a 5 anni, un programma con la Bei, la creazione di una banca volta a favorire lo sviluppo della zona euro e delle operazioni bilaterali attraverso banche d’affari nazionali”, spiega il team di Exane ricordando come le recenti discussioni si siano focalizzate su una possibile collaborazione tra la Bce e la Bei.

Secondo gli analisti della banca francese, guidati da Pierre Olivier Beffy, l’acquisto diretto di credito corporate da parte delle BCE rappresenterebbe un “passo avanti importante nella lotta contro la frammentazione del mercato finanziario della zona euro. Tuttavia tale soluzione, in assenza di una garanzia fiscale a livello nazionale o europeo, appare improbabile”. A livello europeo il processo potrebbe essere lungo visto che la Germania, impegnata a settembre nel test elettorale, potrebbe preferire posticiparlo.  

“La Bce potrebbe, tuttavia, sostenere il processo attraverso regole sui collateral o altre misure volte a favorire la liquidità – ipotizza Exane – ma il problema é che il mercato europeo dei prestiti societari cartolarizzati é un mercato estremamente piccolo di cui devono essere poste le fondamenta“. Un’altra soluzione potrebbe essere l’integrazione tra i meccanismi europei e gli accordi nazionali. Un’integrazione “volta a fornire garanzie, credito diretto o, addirittura, supporto tecnico”. Gli accordi bilaterali potrebbero invece sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani.

Le opzioni sul tavolo dei leader europei non mancano. “Riteniamo che un programma mirato per le Pmi dovrebbe essere annunciato in occasione del vertice europeo di giugno, così come un taglio dei tassi mentre nel periodo estate-autunno la Bce potrebbe promuovere dei tassi di deposito negativi“, commentano gli esperti che non vedono però “nessun big bazooka all’orizzonte“. Prima delle elezioni tedesche, quindi, a detta di Exane qualsiasi programma volto a favorire le Pmi “sarà limitato e con caratteristiche piuttosto vaghe”.