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Eurozona, imprenditori fiduciosi su benefici della moneta unica

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Nonostante l’economie europea rimanga stagnante il supporto delle imprese nei confronti dell’eurozona rimane forte visto che il 94% delle imprese dell’eurozona auspica che l’euro sopravviva, soltanto il 6% vorrebbe che il proprio paese ne uscisse; il 78% considera positivo l’aver aderito alla moneta unica, contro il 71% del 2012. È quanto evidenziato dl rapporto “The future of Europe” basata su un sondaggio condotto a livello internazionale da Grant Thornton tra 3.500 manager.

Secondo il sondaggio gli imprenditori dell’Eurozona sono favorevoli a una maggiore integrazione: il 66% di essi vorrebbe maggior integrazione dal punto di vista economico, con un 40% aperto all’integrazione politica; un ulteriore 65% si dice favorevole agli eurobonds, percentuale che scende però al 32% in Germania. Meno interesse verso una ‘Grexit’: questa opzione è scesa dal 24% del 2012 al 17% la percentuale di  imprese dell’eurozona favorevoli all’uscita di alcuni Paesi dall’euro.

“Il futuro dell’Europa – dichiara Giuseppe Bernoni, managing partner di Bernoni Grant Thornton – passa anche per una maggiore integrazione dei Paesi e per un necessario e crescente entusiasmo dei potenziali nuovi membri: è un segnale importante constatare che il 59% delle imprese italiane auspichi la sopravvivenza dell’Euro, percentuale più alta tra i paesi dell’Eurozona dopo la Grecia (60%). Inoltre, la maggioranza delle imprese italiane è favorevole principalmente a un’integrazione di tipo economico (56%), più che politica (37%) e il 57% si dichiara favorevole all’emissione di Eurobond, con un 20% contrario e un 23% incerto.”

I potenziali nuovi membri rimangono entusiasti di entrare nell’euro. Oltre il 50% degli imprenditori in Danimarca, Lettonia, Lituania e Polonia sono favorevoli all’entrata nell’Euro, sebbene la maggioranza di essi in Danimarca e Polonia non crede ciò avverrà prima del 2018. Si conferma elevato l’atteggiamento dei Paesi euroscettici nei confronti un’ulteriore integrazione europea. Più della metà delle imprese in Svezia e Regno Unito non è favorevole ad un’ulteriore integrazione europea di alcun genere e un’impresa su dieci ritiene che l’Euro dovrebbe sciogliersi.