Eurozona esce da lunga recessione, +0,3% il Pil nel secondo trimestre dell'anno

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 14/08/2013 - 11:31

Riemerge dalla recessione l'economia dell'area euro che era reduce da sei trimestri consecutivi di contrazione dell'attività economica. Sotto la spinta della crescita superiore al previsto di Germania e Francia, rispettivamente prima e seconda economia del Vecchio continente, il Pil dei 17 Paesi dell'area euro ha chiuso il secondo trimestre con un progresso superiore alle attese pari a +0,3% t/t. Questa mattina sia la Germania che la Francia avevano diffuso dati sul Pil oltre le attese con rispettivamente un +0,7% e +0,5% su base trimestrale.

La lettura preliminare diffusa dall'Eurostat segnala un progresso dello 0,3% su base trimestrale dopo il -0,3% dei primi tre mesi dell'anno (dato rivisto da -0,2%). Battute le attese che erano ferme a +0,2%. L'economia dell'area euro era reduce da sei trimestri consecutivi di contrazione. Su base annua l'economia rimane in contrazione con un calo dello 0,7%.

Le previsioni per l'intero 2013 sono di un anno ancora in contrazione con la ripresa che si manterrà graduale nella seconda metà dell'anno. La Bce vede il Pil dell'eurozona contrarsi dello 0,6% quest'anno con la ripresa che dovrebbe confermarsi con maggiore stabilità nel corso del 2014 favorita dalla spinta delle esportazioni in scia al rafforzamento della domanda mondiale.

"La fiducia resta fragile e alcuni dei problemi strutturali che sono stati messi sotto il tappeto fino a dopo le elezioni tedesche potrebbero tornare a galla", rimarca Peter Vanden Houte di Ing che vede un recupero modesto come scenario più probabile con l'anno che si dovrebbe chiudere con Pil in calo dello 0,5% per poi risalire dello 0,9% nel 2014.
 
Sorpresa Portogallo. Rimangono in contrazione Italia, Spagna e Olanda
Tra i singoli Paesi dell'area euro spicca il +1,1% t/t del Pil portoghese. Il Paese lusitano riemerge con forza dalla recessione che durava da dieci trimestri consecutivi. Su base annua la contrazione del Pil  risulta del 2%, dimezzata rispetto al -4% precedente.
Si mantengono invece in territorio recessivo realtà quali Italia (-0,2% t/t e -2% annuo), Spagna (-0,1% t/t) e Olanda (-0,2% t/t e -1,8% annuo). A segnare la maggiore contrazione è ancora una volta la Grecia con un -4,6% annuo, anche se in miglioramento rispetto al -5,6% del trimestre precedente.
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