Eurozona: debole Pmi di agosto rafforza timori sulla ripresa, pressing sulla Bce

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 21/08/2014 - 11:04
Il calo dell'indice Pmi nella prima lettura di agosto rafforza i timori sulla fragilità della ripresa economia dell'Eurozona. L'indice Pmi composite è sceso ad agosto da 53,8 a 52,8 punti, erodendo l'inaspettato aumento del mese scorso. La flessione è stata causata soprattutto dal calo della componente manifatturiera sulle esportazioni (che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 13 mesi), ma anche la componente servizi si è contratta. Il quadro alimenta il pressing sulla Banca centrale europea (Bce), affinché intervenga in maniera più incisiva. "I dati Pmi di oggi rafforzano senza dubbio la pressione sulla Bce di fare di più per sostenere la ripresa e riportare l'inflazione al target del 2% - commenta Martin van Vliet, analista di Ing - Tuttavia, continuiamo a pensare che la Bce rimarrà in attesa nei prossimi mesi al fine di valutare l'impatto degli stimoli lanciati a giugno. Detto questo, con le tensioni geopolitiche che minacciano sempre più la ripresa modesta e fragile dell'Eurozona, è prematuro supporre che il lavoro di sostegno della Bce si sia esaurito".
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