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Eurozona: la crescita si vedrà nel III trimestre, ma a rischio per tensioni geopolitiche (analisti)

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La crescita dell’Eurozona si vedrà nella seconda parte dell’anno, con un’accelerazione già nel terzo trimestre. Lo prevedono gli analisti di Credit Suisse, che guardano al futuro dopo i deludenti dati sul Pil relativi al secondo trimestre diffusi nei giorni scorsi. “Questi numeri deboli potrebbero essere in parte spiegati dalle tensioni geopolitiche e dai fattori tecnici, come un calendario festivo più lungo e un inverno più mite – commentano oggi gli esperti – Tuttavia, pensiamo che questi fattori tecnici si invertiranno nel terzo trimestre, mentre i rischi geopolitici continueranno ad avere un impatto sulle esportazioni e soprattutto sulla fiducia”. Secondo il broker svizzero, il terzo trimestre è partito con il piede giusto, con il recupero dell’indice Pmi composito, l’aumento delle immatricolazioni e la costante riduzione della disoccupazione. Altro fattore positivo arriverà, secondo Credit Suisse, dal ciclo delle scorte. “Sebbene i dati deludenti del secondo trimestre aumentino la possibilità di un ulteriore allentamento della politica monetaria, ci aspettano che la Bce resti ferma almeno fino alla fine dell’anno, in attesa di vedere gli effetti delle TLTROs ei risultati della AQR – sostengono gli analisti – Pensiamo che sia richiesto un altro peggioramento dei dati prima che la Bce sia disposta a lanciare un piano di quantitative easing, mentre l’acquisto di ABS suona più probabile”.