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Eurozona: crescita Pil sostenuta da euro debole e calo prezzi energia. La ripresa proseguirà?

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L’Eurozona ha riportato nel terzo trimestre una crescita del Pil superiore alle attese (+0,2% t/t e +0,8% a/a), grazie soprattutto al calo dei prezzi del petrolio e del debole euro. “Il significativo calo dei prezzi del petrolio, equivalente a una riduzione di imposta di almeno lo 0,5% del Pil, potrebbe sostenere la domanda interna anche nei prossimi trimestri – commenta Peter Vanden Houte, analista di Ing – Oltre a questo, l’indebolimento del tasso di cambio dell’euro dovrebbe dare un certo respiro agli esportatori europei. Quindi, salvo eventuali shock inattesi, il recupero moderato è destinato a proseguire nel 2015”. Ma non è il caso di festeggiare troppo: l’esperto di Ing ricorda che “il ritmo di crescita dell’Eurozona attuale è solo circa la metà del tasso di crescita potenziale e che il Pil della zona euro è ancora oltre il 2% sotto il livello di inizio 2008”.
Ora i prossimi eventi da tenere d’occhio sono il vertice europeo del 18 dicembre, in cui potrebbe essere varato un programma di investimenti pubblici, e le future mosse di politica monetaria della Bce.