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Euro/Yen, un pull back da long di medio periodo

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Seduta al momento caratterizzata dal segno meno per il cross euro/yen, con la moneta unica del Vecchio Continente che tuttavia sembra giunta al termine del movimento ribassista che ne sta caratterizzando i corsi dai top del 28 aprile. Indubbiamente il quadro grafico se analizzato solo da aprile in poi vede la presenza di un ampio doppio massimo da sfogare al ribasso dopo la rottura dei supporti statici a 116,48, tuttavia l’indicazione potrebbe ingannare. Il cambio infatti in seguito all’apprezzamento dell’euro nelle settimane post terremoto giapponese ha generato un segnale di acquisto molto forte: la fuoriuscita dalla densa area di resistenza statica presente tra 115,25 e 115,65 aveva ostacolato le velleità rialziste dell’euro da metà maggio 2010 fino al 29 marzo scorso. Difficilmente dopo una lunga lotta, vinta, contro tali resistenze gli investitori decideranno di annullare il segnale di acquisto. In caso, per far scattare gli stop troppo stressi, potrebbero far deprimere le quotazioni fino in area 112,90, livello di transito dei supporti dinamici garantiti dalla trendline discendente tracciata con i massimi decrescenti del 7 ottobre e del 22 novembre. In base a queste considerazioni è dunque possibile aprire una strategia rialzista di medio/lungo periodo con acquisti nell’intero range tra 112,90 e 115,50. Il primo prezzo è migliore per gli investitori più accorti, il secondo per coloro che invece vogliono a tutti i costi entrare in posizione. Lo stop scatterebbe al cedimento di 110,75 mentre il target intermedio è a 116,48 e quello successivo a 118,65.