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L’Eurotower spinge in rosso anche Wall Street

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Wall Street, in linea con le vendite che hanno colpito le piazze finanziarie europee, azzera i guadagni iniziali e si porta in territorio negativo. A pesare sono le misure, valutate insoddisfacenti, annunciate dalla Bce e le indicazioni contrastanti arrivate dai dati macro. Per quanto riguarda le indicazioni in arrivo dall’economia reale, ad ottobre gli ordini alle industrie statunitensi hanno fatto segnare un incremento maggiore delle attese e pari all’1,5% mensile, in linea con le stime la crescita da 260 a 269 mila unità registrata dalle nuove richieste di sussidio di disoccupazione ed indicazioni deludenti sono arrivate dall’Ism servizi, sceso a novembre da 59,1 a 55,9 punti.

A circa due ore dalla chiusura degli scambi il Dow Jones segna un calo dell’1,1%, lo S&P scende dell’1,2% e il Nasdaq arretra di un punto e mezzo percentuale. Focus in particolare sul comparto bancario poiché, alla luce delle “incerte” probabilità di un supporto straordinario da parte del governo, l’agenzia Standard & Poor’s ha ridotto il merito di credito di 8 colossi bancari a stelle e strisce.

In particolare, giudizio in calo di un gradino a “BBB+” per Goldman Sachs (-1,61%), Citigroup (-0,65%), Morgan Stanley (-0,89%) e Bank of America (-1,08%). La valutazione su J.P. Morgan (-0,84%) scende ad “A-” mentre quella su State Street (-0,83%), Bank of New York Mellon (-0,74%) e Wells Fargo & Co. (-1,20%) passa ad “A”.