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L’Eurosummit in sintesi: il riassunto delle decisioni più importanti

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Cosa è stato deciso al summit europeo di settimana scorsa? Il rumore mediatico intorno al vertice di giovedì e venerdì scorsi è stato tale da rischiare di sovrastare gli effettivi contenuti emersi dall’incontro. Per questo ci siamo fatti aiutare dal capo economista di Exane BNP Paribas, Pierre Olivier Beffy, che nelle prossime righe riassume i principali punti dell’Euro Summit:

E’ stato preso l’impegno di utilizzare l’EFSF/ESM per stabilizzare i mercati finanziari
Il Consiglio Europeo ha proposto l’istituzione di un’autorità di sorveglianza bancaria europea
I leader europei si sono impegnati anche per un Patto per la Crescita
Le aspettative sull’implementazione di tali misure sono molto alte ma restano ancora punti da chiarire
L’agenda di oggi prevede la discussione delle misure per l’integrazione fiscale, politica e finanziaria
I leader dell’Eurozona si sono impegnati formalmente a utilizzare, su base discrezionale, l’EFSF/ESM in maniera flessibile ed efficiente per stabilizzare i mercati finanziari. Le operazioni saranno condotte dalla BCE che agirà in qualità di agente per conto dell’EFSF/ESM. Non é stato, tuttavia, specificato se l’ESM acquisterà i bond sul mercato primario o sul secondario. Maggiore visibilità su tale punto si avrà in occasione della prossima riunione dell’Eurogruppo del 9 luglio.
Per spezzare il circolo vizioso che si è creato tra sistema bancario e governi, il Consiglio Europeo ha proposto, entro fine 2012, l’istituzione di un’autorità di sorveglianza bancaria europea. Solo in seguito all’adozione di questa misura l’ESM sarà in grado di ricapitalizzare direttamente le banche su base discrezionale. Per adottare uno schema comune, l’Eurogruppo esaminerà il settore finanziario irlandese sulla cui base verranno successivamente trattati tutti gli altri casi nazionali. Gli effetti finali di tale decisione non sono ancora chiari. E dipenderanno, principalmente, da un’applicazione retrospettiva di tale misura sul sistema bancario spagnolo. Al riguardo va ricordato che le banche spagnole verranno finanziate pari-passu cioé senza alcuna subordinazione del debito esistente. Una buona misura, in linea con le nostre aspettative. Anche su tale tema maggiore visibilità si avrà nel meeting del 9 luglio.
Nel corso della notte gli esponenti politici europei, seguendo la proposta del presidente francese F. Hollande, hanno, inoltre, confermato l’impegno di sviluppare un Patto per la Crescita di 120 miliardi di euro
Complessivamente le misure proposte, volte ad allentare le tensioni sul mercato obbligazionario, saranno molto probabilmente valutate positivamente dal mercato superandone (forse) le aspettative. Tuttavia bisogna fare alcune considerazioni importati:
– l’acquisto di titoli obbligazionari da parte dell’EFSF/ESM, come l’SMP della BCE dello scorso anno, non è illimitato in risorse ed ha carattere temporaneo. Si tratta più che altro di un meccanismo di transizione che potrebbe portare alla creazione di uno strumento di protezione più concreto come il Debt Redemption Fund.
– non è stato chiarito in che modo verrà applicata la discrezionalità agli Stati Membri che richiederanno gli aiuti finanziari. Un punto che impatterà sul sentimento del mercato.
– non è ancora stato ancora chiarito se l’ESM procederà all’acquisto su base pari-passu.