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Eurostat: in Eurolandia su la fiducia e giù inflazione e disoccupazione

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Questa mattina giungono a raffica i dati macroeconomici che attestano lo stato di salute dell’economia europea. A cominciare da quello riguardante il sentiment economico da parte di business e consumatori, che nel mese di febbraio si è rafforzato sia in Unione Europea, dove l’Economic sentiment indicator (Esi) è salito di 1,3 punti a 112 punti, sia nella singola Eurozona, dove l’indice ha preso 0,5 punti raggiungendo quota 109,7. E’ quanto risulta dalle rilevazioni della Commissione europea, direzione generale per gli affari economici e finanziari. Dalle rilevazioni si apprende inoltre che in Italia l’Esi è salito a febbraio a 110,3 punti, contro i 106,6 fatti registrare a gennaio. Secondo quanto si apprende dal report, in Unione Europea la fiducia è crescente nel settore dell’industria e tra i consumatori, mentre le quotazioni sono in discesa nel settore dei servizi. In Eurolandia l’aumento della fiducia dei consumatori ha compensato il declino nel commercio retail e dei settori delle costruzioni, mentre nei settori industria e servizi la fiducia è rimasta stabile.


L’Eurostat questa mattina ha diffuso il dato sul tasso di inflazione annuale nell’area dell’euro, sceso nel mese di gennaio all’1,8%, contro l’1,9% di dicembre, mentre a gennaio dell’anno scorso il dato si attestava al 2,4%. Estendendo l’indagine ai Paesi Ue, a gennaio di quest’anno il tasso di inflazione annuale è stato pari al 2,1%, in discesa dal 2,2% dello scorso dicembre, mentre un anno fa il dato si attestava al 2,3%. In Italia, nel primo mese dell’anno in corso, il tasso di inflazione annuale è stato dell’1,9%, in ribasso dal 2,1% annuale di dicembre. L’Eurostat spiega che le principali componenti con tassi di crescita annuali più elevati nel gennaio 2007 sono stati alcol e tabacco (3,7%), educazione (3,3%) e settore immobiliare (3,1%), mentre i tassi di crescita inferiori sono stati osservati per le comunicazioni (-1,7%), abbigliamento e tempo libero, cultura (entrambi 0,1%).

Sempre l’Eurostat fa sapere che nel mese di gennaio nell’Eurozona il tasso di disoccupazione aggiustato stagionalmente si è attestato al 7,4%, contro il 7,5% relativo al mese di dicembre del 2006. Il dato era invece pari all’8,3% nel primo mese dello scoso anno. Nell’Europa dei 27 invece il tasso di disoccupazione a gennaio si è attestato al 7,5%, rispetto al 7,6% dell’ultimo mese dell’anno scorso e rispetto all’8,3% fatto registrare nel gennaio del 2006. Da ricordare, per effettuare un paragone, che a gennaio di quest’anno negli Stati Uniti il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 4,6%, mentre in Giappone a dicembre era pari al 4,1%. In entrambi i Paesi dunque la disoccupazione è un problema meno stringente che in Europa.

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