Europagamenti: Sepa, Europa ancora in ritardo nell'adozione dei nuovi standard

Inviato da Redazione il Gio, 29/10/2009 - 11:58
Il mercato dei pagamenti rimane ancora spaccato. Se a livello mondiale il volume delle operazioni non-cash continua a correre, la situazione è completamente diversa in Europa dove ad aumentare è invece la circolazione del contante. È quanto emerge dal "World Payments Report 2009" di Capgemini, presentato nel corso della quarta edizione "Do You Sepa? - Landing on the PSD planet", l'International Payments Summit organizzato dal Gruppo SIA-SSB.

Focus di questa edizione è stato l'imminente recepimento della direttiva europea sui servizi di pagamento (Psd - Payment services directive), il quadro normativo di riferimento per la creazione di un mercato unico dei pagamenti al dettaglio, fissato per il primo novembre prossimo, all'interno delle singole legislazioni nazionali di 30 Paesi europei.

Dal report di Capgemini emerge che, sebbene siano stati fatti importanti progressi per la realizzazione della Sepa il processo di implementazione in termini operativi dei nuovi standard per i servizi di pagamento da parte di banche, aziende, pubbliche amministrazioni e consumatori procede a rilento. "La comunità finanziaria europea non nutre riserve sull'attuazione della Psd e la Sepa - ha sottolineato Renzo Vanetti, amministratore delegato di SIA-SSB - l'area unica dei pagamenti si realizzerà, è un traguardo finale che certamente raggiungeremo, ma il punto è come e quando".

Perplessità giustificate visto che al momento, sono solo 10 i Paesi che hanno già recepito la direttiva europea sui servizi di pagamento nei propri ordinamenti legislativi. Si richiede uno sforzo comune visto che le novità introdotte dalla Psd come, ad esempio, la nascita di nuovi soggetti di pagamento che dovranno essere autorizzati ad operare in collaborazione o competizione con il sistema bancario sono particolarmente interessanti.
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