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Europa: settimana di test prima del G20 di Cannes. Giovedì occhi puntati alla Bce di Draghi

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Si apre un’altra settimana decisiva per l’Eurozona, che si è impegnata a presentare al G20 di Cannes il piano definito contro la crisi. In quell’occasione, oltre alla soluzione del caso Grecia, la ricapitalizzazione delle banche, il potenziamento del fondo salva stati Efsf e una nuova governance, potrebbe essere anche deciso un ampliamento delle risorse del Fondo monetario internazionale. L’istituto guidato dalla francese Christine Lagarde ha infatti fatto sapere nel fine settimana di aver avviato una revisione degli strumenti finanziari a sua disposizione per sostenere i Paesi europei più colpiti dalla crisi ed evitare il contagio. Ma gli appuntamenti cruciali della settimana non sono finiti qui. Nell’attesa gli investitori guarderanno con attenzione anche l’ingresso di Mario Draghi alla Banca centrale europea. Giovedì 3 novembre l’istituto di Francoforte annuncerà la decisione dei tassi di interesse a cui seguirà la consueta conferenza stampa che verrà tenuta questa volta da Draghi.


L’Fmi si prepara a scendere in campo
Il Fondo monetario internazionale esce allo scoperto e si prepara a sostenere l’Europa. Nel fine settimana l’istituto di Washington ha annunciato di aver avviato una revisione degli strumenti finanziari a sua disposizione per sostenere i Paesi europei più colpiti dalla crisi ed evitare il contagio. Il suo sostegno potrebbe arrivare a breve, probabilmente dopo l’aumento delle risorse che potrebbe essere deciso già al vertice di Cannes, il prossimo 3 e 4 novembre. E’ da precisare che la revisione è iniziata da un anno e l’intervento non sarebbe riferito a particolari situazioni emerse sui mercati internazionali recentemente (e cioè all’Italia e alla Spagna). “L’obiettivo della revisione è  rafforzare la capacità del Fondo di mitigare il contagio fornendo liquidità ai paesi che hanno politiche e fondamentali forti e che sono colpite da stress sui mercati finanziari – precisa il fondo in una nota – Il rafforzamento degli strumenti punta a gestire i bisogni dei Paesi membri”. 

Tutti per uno, uno per tutti
La revisione e la disponibilità dell’Fmi appare comunque come una prima risposta all’appello lanciato dai leader europei per ottenere un sostegno da parte di tutti. “È necessaria un’azione comune da parte di tutti i partner del G20 per dare l’avvio alla ripresa globale”, hanno scritto in una lettera congiunta il presidente dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy, e quello della Commissione Europea, Jose Manuel Barroso. E questo “tutti” vuole comprendere anche i Paesi emergenti come la Cina, la Russia o l’India. Proprio settimana scorsa, il Financial Times ha rivelato che il governo di Pechino sarebbe pronto ad investire dai 50 ai 100 miliardi di euro nel fondo salva-stati europeo Efsf, purchè l’Europa sia in grado di fornire adeguate garanzie.