L'Europa paga a caro prezzo il referendum greco

Inviato da Riccardo Designori il Mar, 01/11/2011 - 18:05
Pioggia di vendita sui principali listini europei, affossati dalla scelta del Governo greco di indire un referendum popolare sull'accordo di Bruxelles raggiunto al vertice europeo dello scorso 26 ottobre. In un clima che ha visto un generale allargamento degli spread dei titoli di Stato dei Paesi più deboli, non solo quello italiano ma anche quello francese e spagnolo, il Dax di Francoforte è arretrato del 5% a 5.834,51 punti e il Cac 40 del 5,38% a 3.068,33 punti. Pesanti anche l'Aex di Amsterdam (-3,68%) e l'Ibex 35 di Madrid (-4,19%) mentre a Londra il Ftse100 ha fatto meglio lasciando sul terreno il 2,21% a 5.421,57 punti. In tutta Europa particolarmente pesante l'intero settore bancario, con Societe Generale che è arretrata di oltre 17 punti percentuali a 17,61 euro e Ing che ha perso il 15,29% a 5,3750 euro.
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