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Europa: nel III trim. torna a crescere l’economia francese e quella tedesca

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In uno scenario fortemente incerto per la zona euro, con i timori della tenuta della crisi del debito a pesare come un macigno, arrivano questa mattina segnali distensivi da due delle principali economie europee: Germania e Francia.

Torna a sbuffare la locomotiva tedesca nel terzo trimestre grazie ai forti consumi e alla spesa delle aziende. Il prodotto interno lordo (Pil) destagionalizzato della maggiore economia del Vecchio continente ha archiviato il penultimo trimestre dell’anno con una crescita pari allo 0,5% rispetto al secondo trimestre quando ha segnato un +0,1% (dato rivisto a +0,3%). La rilevazione non ha tuttavia colto di sorpresa il mercato che si attendeva una crescita dello 0,5%. Lo si apprende dai numeri preliminari destagionalizzati diffusi questa mattina, prima dell’apertura dei mercati, dall’ufficio tedesco di statistica, secondo il quale il progresso su base annuale del terzo trimestre è stata pari al 2,5%, in contrazione dal precedente 3% (consenso a +2,4%).
“Con i numeri di oggi, una crescita annuale del 3% per l’intero 2011 è ancora possibile”, commentano gli analisti di Ing sottolineando tuttavia che “i numeri del penultimo trimestre arrivano dopo quelli eccezionalmente deboli del secondo quarter, nel quale la chiusura di otto centrali elettriche ha certamente pesato”. Gli esperti della banca olandese rimarcano che “sebbene la positiva crescita vista nel terzo trimestre sia in parte guidata da un rimbalzo tecnico, riflette anche i solidi fondamentali dell’economia tedesca”. 
Indicazioni meno positive sono arrivate dallo Zew. L’indice tedesco sulle aspettative economiche a novembre si è attestato a -55,2 punti dai -48,3 precedenti. Il dato è peggiore rispetto alle stime indicate dal mercato pari a -52 punti.
Torna a crescere anche l’economia francese. Nel terzo trimestre Parigi ha evidenziato una crescita  pari allo 0,4% dopo il -0,1% del secondo trimestre. Lo ha annunciato l’istituto statistico nazionale Insee, precisando come la spesa per beni legati alle abitazioni sono salite dello 0,3% dopo il -0,8% del secondo trimestre. Per l’intero anno l’istituto nazionale transalpino si attende una crescita dell’1,7%.
 
(News aggiornata alle 11.15)
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