1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Europa: mercato auto in frenata a ottobre

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Il comparto automobilistico europeo non ha tenuto a ottobre. Secondo i dati diffusi questa mattina dall’Acea, le immatricolazioni di auto in Europa (Ue27 + Efta) durante lo scorso mese hanno accusato una contrazione dell’1,4% a 1,045 milioni di vetture. I primi dieci mesi dell’anno sono stati invece archiviati con una flessione dello 0,9% a quota 11,505 milioni.

Performance dei singoli Paesi
Andamento a più velocità per i singoli Paesi. Il mercato delle quattro ruote francese e quello inglese hanno mantenuto lo stesso passo, registrando una crescita rispettivamente del 2,4% e del 2,6%. La domanda in Germania è rimasto sostanzialmente stabile (+0,6%). Note negative invece per l’area del Mediterraneo, con l’Italia a -5,5% e la Spagna a -6,7%. 
 
I singoli brand: Fiat ancora in frenata
A ottobre il gruppo Fiat ha visto le immatricolazioni in Europa calare del 10,2% a 68.630 veicoli, con una quota di mercato passata al 6,6% dal 7,2% dell’ottobre 2010. “Il risultato resta comunque influenzato dai dati provenienti del mercato italiano, che è di riferimento per Fiat Group Automobiles”, si legge in una nota. Da gennaio a ottobre il Lingotto ha registrato un calo dell’11,8%, con una quota del 7,1% dall’8% dello scorso anno.
In un mese non così brillante per il gruppo si è distinto Lancia/Chrysler, che ha continuato la costante e forte crescita in Europa. Con oltre 8 mila immatricolazioni, il brand aumenta le vendite del 15,9% rispetto a ottobre 2010 e ottiene una quota dello 0,8 %, in crescita di 0,1 punti percentuali.  Prosegue l’exploit di vendite della Jeep: rispetto all’anno scorso, in ottobre le vendite sono aumentate del 148,9% e la quota è raddoppiata allo 0,2%.
 
Si è mosso controcorrente il gruppo Volkswagen che ha registrato una crescita di circa il 4,3% e una quota di mercato in salita al 24%. Semaforo rosso invece per le francesi Renault e Psa che hanno accusato una contrazione delle immatricolazioni a ottobre rispettivamente del 2,6% e del 6,4%.
 
Il mercato dell’auto europeo è sicuramente debole e la ripresa è strettamente legata ad un’inversione di tendenza dell’economia. E’ questo il commento del Centro studi promotor (Csp) ai riusltati dell’Acea diffusi questa mattina. “Nell’attesa della ripresa occorrerebbe però che Governi e altri soggetti evitassero di rendere il quadro ancora più difficile aumentando la tassazione sull’auto e adottando comportamenti e politiche che determinino forti incrementi dei costi per usare l’auto. E questo vale soprattutto per l’Italia”, rimarcano dal Csp.
 
(Notizia aggiornata alle 11.15)