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Europa: mercati incerti alla vigilia della riunione della Fed. Piazza Affari positiva

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Mercati europei in cerca di una direzione alla vigilia dellariunione del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve (Fed). In attesa

di chiarimenti da parte della banca centrale americana sul primo rialzo dei
tassi, il Ftse 100 cede circa lo 0,35% a 6394,3 punti, mentre il Dax si muove
sotto la parità a 10797,5 punti (-0,04%) e il Cac40 mostra una moderata
flessione dello 0,14% a 4890,3 punti. A Piazza Affari sono tornati gli acquisti
dopo un avvio poco mosso: il Ftse Mib guadagna lo 0,43% a 22.727,86 punti. Oggi sulla Borsa di Milano ha debuttato Poste Italiane: il titolo del gruppo attivo nei servizi postali e finanziari ha aperto la seduta in progresso dell’1,5% arrivando fino a quota 6,9 euro per poi ritornare a ridosso della parità, ossia i 6,75 euro del prezzo di collocamento.

Banche centrali in azione: riunione Fed, market mover della
settimana

La riunione della Fed che prende il via oggi è il market
mover della settimana. Domani alle 19 la banca centrale americana si pronuncerà
sui tassi di interesse
: secondo le previsioni degli analisti non sono attese
sorprese, con la Fed che potrebbe prendere nuovamente tempo e rinviare il primo
rialzo del costo del denaro negli Stati Uniti. 

Non solo Fed, la questione delle banche centrali rimane al
centro dell’attenzione sui mercati dopo la mossa della banca centrale di
Pechino che ha tagliato per la sesta volta in un anno i tassi di riferimento
ele parole accomodanti del governatore della Banca centrale europea (Bce), Mario
Draghi
, che nell’ultima riunione ha lasciato intendere che potrebbe rivedere il
piano di acquisto di titoli (QE europeo). Sempre mercoledì è previsto anche il
meeting della banca centrale della Nuova Zelanda e della Riksbank svedese.  La settimana si chiude con le indicazioni che
arriveranno dalla Bank of Japan che si riunirà venerdì 30 ottobre: in questa
occasione l’istituto nipponico diffonderà anche le nuove stime economiche, già
riviste al ribasso tre mesi fa.

La proattività delle Banche Centrali dovrebbe
continuare a sostenere l’appetito per il rischio degli investitori
grazie ad
attese di impatti positivi sulla crescita economica. Le indicazioni finora
provenienti dal fronte societario (in particolare americano) sono positive e
gli analisti guarderanno con attenzione ai risultati trimestrali di Apple
(stasera). Non escludiamo, peraltro, prese di profitto dopo il recente
rally”, dichiara Alberto Biolzi, responsabile advisory di Cassa
Lombarda. 

Quanto alle mosse della Fed, Biolzi ricorda: “Il mercato
dà per scontato un nulla di fatto per la Fed, con la probabilità di rialzo dei
tassi crollata al 6%
. Molto importanti per l’evoluzione del biglietto verde
anche i dati di giovedì sui Pil del terzo trimestre (previsto in moderata
crescita, ma in rallentamento) e il deflatore del Pil (venerdì), oltre alle
indicazioni sul costo del lavoro (a cui la banca centrale è molto sensibile) e
i dati sugli ordini di beni durevoli. I negoziati sul “debt cealing” americanopotranno creare una certa volatilità sui mercati, con il Tesoro americano che
ha annunciato come data limite il 3 novembre”.