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L’Europa mantiene la rotta. A Piazza Affari in luce la galassia Agnelli. Brilla Fiat, mkt plaude ai conti Chrysler -2

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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“Le guidance operative per quest’anno nella parte alta del range indicato nella presentazione del business plan scontano 0,3 miliardi di effetto negativo materie prime, circa 1 miliardo di maggiori fixed costs in pravelenza marketing per nuovi lanci, circa 1,4 miliardi di oneri finanziari e un tax-rate al 30-35%”. Per quanto riguarda Chrysler, allo stato attuale il broker conferma sia stime che valutazione, pari a circa 1,7 per share per il 35% basata su media PE 2011-12 di Ford e GM. “Riteniamo comunque che leva la operativa migliore e la rinegoziazione del debito lascino spazio per alzare la valutazione”, segnalano, osservando che “lo stub tratta a EV/Sales FY11 di 0,18 volte. Nonostante le numerose potenziali opzioni disponibili, come per esempio la call sul 16% di Chrysler, la quotazione di Chrysler e della Ferrari, le cessioni di asset tra i car components, la cessione/aggregazione Alfa, la parziale conversione debito Chrsyler in equity, la nostra attuale valutazione non include alcun upside da M&A”. Anche per Mediobanca Securities, che ha confermato l’outperform su Fiat con target di 11 euro, i risultati targati Chrysler annunciati ieri sono stati in linea alle attese, ma con la sorpresa positiva di un cash flow più forte. “Siamo dell’idea che il consensus potrebbe non aver interpretato bene i multipli Fiat: mentre la quota in Chrysler è riflessa nella capitalizzazione di mercato di Fiat, questa non sembra essere già inserita nel P&L di Fiat – segnalano gli analisti di Piazzetta Cuccia – . Aggiustando i multipli, Fiat sta trattando a 6 volte il P /E 2011 e 1,4 volte l’Ev / Ebitda, ossia il 35% sotto i competitors”.