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L’Europa e gli Usa cresceranno meno nel previsto nel 2012 e 2013 (Exane Bnp)

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L’Europa sta sottostimando l’effetto negativo delle misure di austerity necessarie alla riduzione dei deficit nazionali dell’Eurozona. Lo dice Pierre-Olivier Beffy, capo economista di Exane Bnp Paribas, esponendo l’outlook per il 2012. Secondo gli esperti francesi, nel 2012 ci sarà una crescita debole, ma nel 2013 la situazione potrebbe farsi più difficile, con una stagnazione dell’economia anche nel caso (ottimistico) di una crescita all’1,5% poichè in assenza di crescita significativa anche l’anno prossimo potrebbero essere necessarie manovre fiscali per poter rispettare i target fissati. La stima di Exane per la crescita Ue nel 2012 è di -0,8%, contro il -0,1 del consensus, e di un -0,3% nel 2013 contro il +0,7% del consensus.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, è probabile un “decoupling” dalla situazione europea e mondiale, simile a quello avvenuto nel 1993 quando gli Stati Uniti crebbero del 3% a fronte di un -0,8% europeo. A proteggere gli Stati Uniti sono i cicli creditizi e monetari diversi rispetto a quelli europei; in ogni caso, secondo Beffy, nel 2012 gli Usa non raggiungeranno il trend di crescita fissato dal consensus al 2,1% ma si fermeranno all’1,9% a causa da un lato del calo del risparmio delle famiglie e dall’altro dell’aggravarsi della politica fiscale, che frenerà la crescita. Per il 2013, Exane Bnp prevede una crescita all’1,7%, contro il consensus del 2%.