Europa dell'Est, il nuovo paradiso della terziarizzazione (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Lun, 23/04/2007 - 14:35
LE GRANDI IMPRESE DELL'EUROPA OCCIDENTALE E LE MULTINAZIONALI STATUNITENSI SCOPRONO CHE I VANTAGGI DELL'OUTSOURCING NON SI TROVANO SOLO IN INDIA

A Praga, in una fiammante torre, il personale specializzato della società di consulenza Accenture gestisce il materiale contabile di alcuni clienti internazionali: l'azienda chimica francese Rhodia e il gigante tedesco del software SAP. Per le multinazionali, Praga si sta trasformando in una delle destinazioni preferite per la terziarizzazione di servizi contabili, analisi di dati e progetti di ricerca e sviluppo. La tendenza sta coinvolgendo anche altri paesi dell'area: Polonia, Ungheria e Slovacchia.
Se agli albori dell'outsourcing gli Stati Uniti hanno inidirizzato il processo di delocalizzazione verso i centri urbani dell'India (Bangalore in testa) per i propri call centers ed altri servizi, l'Europa Occidentale ha riversato il suo interesse verso alcune delle capitali dell'ex blocco comunista. Nell'ultimo biennio, tuttavia, anche le grandi corporate a stelle e strisce hanno iniziato a percepire i vantaggi offerti dalla delocalizzazione nei paesi dell'Europa dell'Est. IBM, Dell e Morgan Stanley, tra le altre, hanno provveduto ad un'intensa terziarizzazione nei paesi dell'Europa Orientale.
Attualmente il business dell'outsourcing nell'area ammonta a circa 2.000 milioni di Usd: una piccola frazione rispetto ai 386.000 milioni di dollari del mercato mondiale dell'outsourcing. Tuttavia, per gli analisti di Gartner Dataquest la crescita del segmento in questi paesi sarà del 30% entro il 2010 (rispetto al 25% pronosticato per le restanti aree interessate direttamente dal fenomeno). (segue).
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