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Europa debole nonostante i rialzi di Shanghai e Wally, a Milano pesa stacco cedole

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Inizio di settimana contrastato per le Borse europee sulla scia dei timori che la crisi delle finanze pubbliche della zona euro possa frenare la ripresa economica. Le piazze del Vecchio Continente al momento non sfruttano appieno il rally di Shanghai e la chiusura positiva di Wall Street.


Venerdì il parlamento tedesco ha approvato il suo contributo al piano salva euro, varato dall’Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale. La Germania contribuirà quindi con una somma fino a 148 miliardi, mentre la riunione dell’Ecofin si è conclusa sostanzialmente senza una decisione definitiva sulle modifiche da apportare al Patto di stabilità.

A Piazza Affari oggi è il Dividendi Day, con ben 27 società quotate sul Ftse Mib pronte a staccare la cedola. Una manovra che pesa sul listino principale per circa 2 punti percentuali. Il Ftse Mib cede così l’1,54% a quota 19.241, mentre il Ftse All Share arretra dell’1,44% a 19.822 punti. Sul fondo del paniere si trovano Impregilo (-1,14% a 1,91 euro) e Ubi Banca (-0,40% a 7,47 euro), quest’ultima penalizzata dal downgrade di Kbw che ha tagliato il rating da outperform a market perform. Di contro Prysmian si aggiudica la maglia rosa (+2,98% a 12,11 euro) sulle voci di possibili movimenti nell’azionariato.


Le Borse europee viaggiano invece contrastate dopo i bruschi cali della scorsa settimana. Parigi guadagna lo 0,60% a quota 3.451,72. In frenata le piazze di Londra (-0,19% a 5.109,44 punti), Francoforte (-0,40% a quota 5.806,20) e quella di Madrid (-1,21% a 9.552,30 punti). Da segnalare la chiusura odierna delle Borse di Atene, Copenaghen, Zurigo, Oslo e Vienna.


I listini europei non sembrano quindi sfruttare al meglio il rally messo a segno dalla Borsa cinese: +3,5% per lo Shanghai composite index, il guadagno intraday maggiore dallo scorso ottobre. Il governo di Pechino ha annunciato una frenata sulle misure per raffreddare il boom del mercato immobiliare. Una decisione che va a controbilanciare le preoccupazioni sulle delicate finanze pubbliche di alcuni Paesi dell’Eurozona. La settimana è invece iniziata fiacca per la Borsa di Tokyo che ha chiuso la seduta odierna in calo. L’indice Nikkei è scivolato dello 0,27% a 9.758,40 punti, con le vendite concentrate soprattutto sui titoli finanziari.


Nell’ultima seduta della scorsa settimana Wall Street è riuscita a chiudere in territorio positivo. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,25% a 10.193,39 punti, mentre il Nasdaq è salito dell’1,14% a 2.229,04 punti. Nel corso della seduta l’indice della volatilità (Vix) è sceso di oltre 15 punti percentuali.