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L’Europa a corto di gas adesso si gioca la carta della mediazione

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Si può mediare avendo due pistole puntate alle tempie? E’ il dilemma dell’Europa senza gas. La speranza di risolvere in fretta l’ennesimo scontro fra Russia e Ucraina, che azzera i flussi di gas naturale verso di noi, è affidata a una mediazione di Bruxelles. Ma ancora una volta l’Unione europea affronta questa emergenza energetica sotto stress, nella situazione di massima debolezza, cercando di tappare in extremis delle falle che erano prevedibili: siamo alla quarta edizione della rissa Mosca-Kiev; la più grave è ormai vecchia di tre anni. L’imprevidenza europea è tale che si vocifera di un summit dei ministri energetici forse questo lunedì: ma questo genere di crisi andava prevista e prevenuta a Ferragosto, non quando mezzo continente è sepolto dalla neve.

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