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Europa e Cina penalizzano Wall Street

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Le tensioni in arrivo da Eurolandia e Cina spingono al ribasso i listini a stelle e strisce. Segno meno per le borse statunitensi, penalizzate dall’incertezza politica in Francia e Olanda e dalle indicazioni sotto le attese arrivate dagli indici Pmi di Europa e Cina. Il Dow Jones ha chiuso la seduta con un -0,78% a 12.927,17 punti, -0,84% per lo S&P a 1.366,94 e rosso di un punto percentuale del Nasdaq a 2.970,45. A livello settoriale le vendite hanno colpito in particolare i titoli legati alle risorse di base (-1,7%) e quelli del comparto finanziario (-0,9%).

Per quanto riguarda le società che hanno presentato i conti, +2,79% per SunTrust Banks che ha annunciato una crescita degli utili nei primi tre mesi dell’anno da 38 a 245 milioni di dollari, e +0,13% per Xerox i cui profitti si sono attestati a 269 milioni, dai 281 milioni precedenti. Segno meno invece per ConocoPhillips (-0,75%) e per D.R. Horton (-2,08%), nonostante quest’ultima abbia registrato un incremento dei profitti del 46%, e seduta da dimenticare per Hasbro (-5,23%) e per Kellogg (-6,09%). Profondo rosso anche per Wal Mart (-4,66%) dopo la notizia di un’indagine interna in relazione a presunti casi di corruzione. Tra le altre notizie del giorno, -0,93% per Microsoft che ha venduto un portafoglio brevetti a Facebook per 550 milioni di dollari cash, e -0,8% per Pfizer che ha ceduto Pfizer Nutrition, la divisione specializzata nei prodotti nutrizionali per l’infanzia, alla svizzera Nestlé per circa 11,85 miliardi di dollari.