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Europa: Cameron ribadisce il suo no alla Tobin Tax, oggi incontro tra Merkel e Sarkozy

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Discussioni e confronti si fanno più intensi tra i leader europei, in vista del super vertice di fine mese a Bruxelles. Mentre il premier britannico, David Cameron, ribadisce il suo veto alla Tobin Tax, il presidente francese, Nicolas Sarkozy, preme il fronte tedesco affinchè appoggi il provvedimento. Il tema è infatti tra quelli più caldi nell’incontro previsto oggi a Berlino tra Sarkozy e Frau Merkel e non mancherà nemmeno durante l’incontro tra Mario Monti e Cameron, a Londra il prossimo 18 gennaio.

La questione della Tobin Tax
Ieri, durante una intervista alla Bbc, Cameron ha ribadito il suo no alla Tobin Tax, la tassa sulla vendita di titoli formulata negli anni ’70 dall’economista americano James Tobin. Il premier britannico ha bocciato l’ipotesi di una tassa sulle transazioni finanziarie dichiarando che non è logica e che la bloccherà fino a quando anche altri Paesi non decideranno di adottarla. Il suo timore è infatti che il provvedimento inneschi una fuga di capitali verso quei Paesi che non intendono adottarla, in primis Stati Uniti e le potenze asiatiche. Il veto di Cameron, certamente previsto, si affianca a quello espresso circa un mese fa sull’unione fiscale europea. Ma con una differenza: la sua posizione su questo tema è cruciale visto che le tasse a livello europeo devono essere approvate da tutti i 27 membri della Ue.

Gli incontri da seguire
Il tema della tassa è al centro dell’incontro odierno tra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy. Parigi la desidera con forza e cercherà di convincere definitivamente la Germania, che nutre ancora qualche perplessità. Un piano potrebbe essere presentato già all’Eurogruppo del prossimo 23 gennaio per poi essere illustrato al super vertice di Bruxelles, in agenda il 30 gennaio. Ma prima ancora, il tema della tassa sulle transazioni finanziarie verrà affrontato anche da Mario Monti e David Cameron, durante il loro incontro a Londra, fissato per il 18 gennaio. A quel punto si potrebbe avere uno scenario un pò più chiaro quando Merkel e Sarkozy si recheranno a Roma da Monti, il 20 gennaio.