Europa, il 2010 va in archivio con il segno meno

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Si è concluso oggi per gran parte delle piazze finanziarie del Vecchio Continente il 2010 borsitico. In un clima di attesa per le imminenti festività, con Francoforte che ha anticipato il close alle 14.15 lasciando sul terreno l’1,16% a 6.914,19 punti, il Ftse 100 è arretrato dello 0,42% a 5.971,01 punti. Poco peggio ha fatto l’Aex, scivolato dello 0,55% a 356,36 punti. Cali più marcati a Parigi (-1,03%) e Madrid (-1,10% a 9.871,60 punti). La Borsa spagnola ha così confermato la debolezza che ne ha caratterizzato l’intero anno, risultando negli ultimi 12 mesi la peggiore in assoluto tra le maggiori piazze finanziarie con un calo del 17,32%. Gli investitori non hanno apprezzato il buon Pmi Chicago di dicembre, balzato 68,6 punti rispetto ai 61 punti stimati dagli analisti. Il valore è stato il più elevato dal luglio 1988. I timori permangono sulla ripresa effettiva che si potrebbe registrare nel 2011. Secondo il capo economista dell’Fmi l’Europa si trova di fronte a lunga e difficile fatica per scrollarsi di dosso l’impatto della crisi fiscale.