Euronext: "Porte sempre aperte per Borsa Italiana"

Inviato da Titta Ferraro il Ven, 17/11/2006 - 08:50
Euronext rilancia l'invito a Borsa Italiana di unirsi al circuito paneuropeo che già comprende le borse di Amsterdam, Parigi, Bruxelles, Lisbona e il mercato londinese dei derivati Liffe. "La nostra offerta è sempre valida", ha detto il presidente e amministratore delegato di Euronext, Jean Francois Theodore. Il numero uno di Euronext ha ribadito come la proposta a Borsa Italiana tiene conto delle sue specificità, pertanto il listino milanese avrebbe un'adeguata rappresentanza nel supervisory board della struttura europea di Euronext e una rappresentanza dello stesso tipo anche nella nuova struttura Nyse-Euronext. E proprio sulla tempistica di questa fusione transoceanica, Theodore ha rimarcato come "siamo nell'ultima fase delle discussioni con i regulator, ci sarà un'assemblea straordinaria prima dell'Opa che comincerà a inizio 2007". Ieri intanto si è dato il via al progetto per la creazione di una nuova piattaforma di scambi creata non da mercati nazionali ma da sette grandi istituti di credito a livello mondiale. Gli americani Citigroup, Goldman Sachs, Merrill Lynch e Morgan Stanley e gli europei Credit Suisse, Deutsche Bank e Ubs, titolari del 50% dei volumi negoziati sui principali mercati del Vecchio Continente. L'intento è dar vita a una sorta di Superborsa sfruttando le aperture concesse dalla direttiva Mifid (direttiva dell'Unione Europea sul mercato e gli strumenti finanziari) in vigore dal novembre del 2007. Theodore non sembra preoccupato dal progetto: "Le Borse hanno avuto già concorrenza da parte di circuiti elettronici e da parte nostra riteniamo di essere ben posizionati per competere in futuro con questa nuova entità".
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