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Eurogruppo: priorità è ridurre tasse sul lavoro. Draghi, senza riforme stimoli monetari non bastano

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L’Eurogruppo si conclude con la messa a punto di un rigoroso piano anticrisi che sarà al vaglio dell’Ecofin di domani a Milano. Un programma che prevede un’accelerazione delle riforme strutturali per la creazione di occupazione e crescita ma anche una riduzione del peso del cuneo fiscale sul lavoro. L’Eurogruppo ha infatti “riconfermato l’impegno a ridurre in maniera effettiva il carico fiscale sul lavoro“. Così il comunicato diffuso al termine del vertice che si è tenuto oggi a Milano. “Ridurre il cuneo fiscale è una delle principali riforme che renderà le nostre economie più competitive“, ha poi affermato in conferenza stampa il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem. L’Eurozona si trova in una fase di cambiamento e passa “dalla necessità di una stabilità finanziaria alla necessità di sostenere la crescita”, ha proseguito Dijsselbloem.  “La scarsa crescita e i livelli di inflazione testimoniano la necessità di politiche di riforme strutturali”, ha aggiunto.

Sul tema delle riforme strutturali è intervenuto anche il governatore della Bce, Mario Draghi. Nel corso della conferenza stampa, Draghi ha ribadito che i governi devono “porre accento sui programmi di riforme strutturali“. E per rilanciare gli investimenti servono fare riforme strutturali “più ambiziose” e portate avanti “con urgenza”.  Queste “sono uno strumento necessario – ha spiegato Draghi – gli stimoli monetari da soli non possono bastare senza riforme serie“. Il numero uno dell’Eurotower ha invitato anche a non abbassare la guardia sui bilanci pubblici: “Non dimentichiamo gli squilibri del passato, il consolidamento li ha ridotti, ma il patto di stabilità e stato un’ancora di fiducia”.

Per Draghi “l’effetto delle politiche monetarie è maggiore se è stato preparato il terreno per riforme strutturali adeguate, piuttosto che in assenza di riforme”, per questo “si parla di dividendi delle riforme”. Il presidente dell’istituto di Francoforte è poi tornato a parlare dei programmi di misure non convenzionali decisi dalla Bce, sottolineando che Tltro, acquisto di titoli cartolarizzati e covered bond saranno lanciati entro la fine dell’anno. “avranno un impatto considerevole sul bilancio”, ha poi aggiunto.

Il governatore ha poi voluto ribadire che la ripresa è sì fragile e non omogenea, ma continua, seppure a un ritmo modesto. “Nel secondo trimestre 2014 c’è stato uno stallo della crescita dopo tre trimestri di ripresa, noi continuiamo a ritenere che la ripresa continuerà a un ritmo modesto. E’ fragile, non omogenea ma secondo noi sta continuando. E avverte: “Non dobbiamo dimenticare i profondi squilibri economici del passato e tutto il consolidamento degli ultimi anni in tanti paesi membri. Questi risultati non possono essere cancellati”.