Eurogruppo: nessuna risposta sul debito greco. Oggi al via l’Ecofin

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Spread sull’altalena dopo la riunione dell’Eurogruppo di ieri, che non ha risolto, come sperato, i dubbi sul possibile default greco. Dopo aver toccato i minimi dallo scorso dicembre, questa mattina il differenziale tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è risalito sopra i 410 punti, per poi tornare a scendere agli attuali 407 punti.
Oggi parte la riunione dei ministri dell’economia e della finanza europei.

Meccanismo europeo di stabilità (ESM) al via dal prossimo luglio

All’Eurogruppo di ieri la parola d’ordine è stata “fondo salva-stati”: dal prossimo luglio l’EFSF dovrebbe essere progressivamente sostituito dal permanente meccanismo europeo di stabilità (ESM), dopo un periodo di affiancamento dei due strumenti fino al 2013. Richiesta inoltre agli Stati la maggioranza dell’85% per le decisioni relative agli aiuti di Stato. A febbraio sarà firmato il  trattato che istituisce l’ESM, ma ancora non si è deciso se ampliare la potenza di fuoco del fondo oltre gli attuali 500 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Germania sarebbe pronta ad aumentare la dotazione a 750 miliardi, ma in cambio di regole più severe sui conti pubblici. Tale affermazione, tuttavia, secondo Reuters sarebbe stata smentita dal portavoce della Merkel.
Secondo il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, tale importo andrebbe aumentato. Lagarde, che ha dato parere favorevole anche all’introduzione degli Eurobond,si è pronunciata ieri nel corso di un convegno al German Council on Foreign Relations di Berlin, e ha sottolineato che la disponibilità di nuovi fondi aiuterebbe a ridurre i costi di finanziamento per Paesi come Italia e Spagna.
 
Fiscal Compact da ridiscutere

Anche il “fiscal compact” è stato tra i temi principali di ieri, sul quale si è trovata soltanto un’intesa di massima e su cui il dialogo è ancora aperto. La firma del trattato per il nuovo patto di bilancio è fissata per il prossimo 30 gennaio.
Ancora in forse l’accordo sullo swap del debito greco
A restare in totale stallo, ancora la situazione greca, che sembrava ad un passo dalla soluzione lo scorso weekend, con la proposta degli investitori privati, che chiedevano uno swap con i titoli di Stato greci ad una cedola del 4%, troppo secondo le autorità europee che hanno chiesto una ripresa dei negoziati. Tale accordo verrà quindi rimesso in discussione, ma secondo quanto riferito dal Commissario Olli Rehn le trattative potrebbero concludersi presto, forse già questa settimana.

Al via l’Ecofin, Monti dal premier belga

Ieri il premier Mario Monti ha incassato l’ok di Bruxelles alla manovra salva-Italia, e ha proseguito nella sua crociata a favore del ripristino della fiducia nei mercati, che si può ottenere solo con un potenziamento dei “firewall” europei e con una seria politica fiscale comunitaria.
In attesa dell’inizio della riunione dei ministri delle finanze europei, il primo ministro italiano si è recato a colloquio dal premier belga Elio di Rupo.

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