Euro/franco svizzero, quota 1,20 sempre sotto test ma la Snb cederà solo in caso di break-out dell'Eurozona

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 12/06/2012 - 12:05
Di seguito pubblichiamo un estratto dell'analisi di Sven Schubert, currency strategist di Vontobel sulla tenuta del rapporto di cambio euro/franco svizzero a 1,20, soglia che la Banca centrale svizzera ha dichiarato come invalicabile. Le pressioni crescenti degli ultimi mesi hanno schiacciato il cambio su 1,20 ma solo un crollo della zona euro potrebbe distogliere la Snb dal suo obiettivo.

Le turbolenze sui mercati finanziari hanno riacceso le pressioni rialziste sul franco svizzero e hanno sollevato dubbi sulla credibilità dell'impegno della Banca centrale svizzera a far rispettare la soglia di 1,20 per il cambio euro/franco svizzero. A partire da inizio aprile il cross valutario non si è mai staccato dalla soglia di invalicabilità fino a violarla diverse volte, anche se solo temporaneamente.

Gli interventi della Snb sono evidenti anche nella semplice osservazione del quadro grafico del cross. L'impegno della Swiss national bank viene tradotto in cifre dall'incremento delle riserve valutarie dell'Istituzione centrale nel corso del mese di maggio, +66 miliardi di franchi svizzeri per un totale di 304 miliardi.

Se sul piano interno non si vedono minacce alla tenuta di quota 1,20, i rischi maggiori arrivano naturalmente dall'involuzione della crisi dell'area euro. Riteniamo la strategia della Snb appropriata dal punto di vista macroeconomico e in linea con quelle che sono le prospettive della Confederazione. Lo scenario in questo momento è deflazionario e la crescita prevista solo moderata. Per contro l'escalation nella crisi del debito pone invece seri rischi alla politica di contenimento del franco svizzero adottata dalla Banca centrale. E' stata questa escalation a schiacciare il cambio a 1,20. Il mercato quindi continua a testare, insieme alla soglia, l'impegno della Snb.

Sono questi i motivi che ci spingono a non avere una visione rialzista sul cambio euro/franco. Abbiamo anzi rivisto al ribasso da 1,24 a 1,20 le stime a tre e dodici mesi. Con ciò abbiamo anche indicato la tenuta della soglia sull'orizzonte temporale annuo. Solo un break-out della zona euro potrebbe indurre la Banca centrale svizzera a una ritirata. Il massiccio flusso di capitali in cerca di rifugio renderebbe il costo di questa politica insostenibile.
COMMENTA LA NOTIZIA