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L’eurodollaro torna sopra quota 1,31

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Nuova seduta con il segno più per l’eurodollaro che in scia dell’avvio del buyback sul debito greco e della richiesta di ricapitalizzazione delle banche spagnole poco fa si è riportato sopra quota 1,31 a 1,3106 dollari. Si tratta del livello maggiore da metà ottobre. Attualmente il cross scambia a 1,3088, lo 0,3% in più rispetto al dato precedente e secondo Filippo Diodovich di IG il superamento della resistenza a 1,3076 rappresenta il “preludio a un attacco di 1,3139 e 1,3172, rispettivamente picchi di ottobre e settembre”.

Seduta all’insegna dei rialzi anche per il cambio con il franco svizzero che capitalizza le indiscrezioni secondo cui la Swiss National Bank potrebbe decidere di portare i tassi di interesse in territorio negativo per limitare la domanda di franchi. I rumor hanno spinto l’eurchf a 1,2144, il livello maggiore dal 18 settembre.

Tra le commodity currencies focus sul dollaro australiano e su quello canadese. Nel giorno in cui la Reserve Bank of Australia ha annunciato di aver ridotto il costo del denaro, in linea con le previsioni degli analisti, dal 3,25 al 3%, il cambio aud/usd sale dello 0,4% a 1,0474. Tassi fermi all’1% invece per la Bank of Canada nel rimarcare che “un modesto ritiro degli stimoli monetari potrebbe essere necessario” sta spingendo il cambio usdcad a 0,9929, lo 0,1% in meno rispetto al dato precedente.